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Terzigno. Manifesto abusivo del Pdl: Udc e Pd attaccano Auricchio

lunedì 11 gennaio 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. “Perché mi intorbidi l’acqua? Perché non paghi i diritti di affissione?” E’ con questo motto che gli avversari politici hanno deriso la coalizione del Pdl dopo l’affissione del manifesto nel quale con il paradosso sulla favola del lupo e l’agnello, attaccavano le fazioni opposte. Ma ieri mattina il colpo di scena. Il manifesto che era stato affisso è stato coperto dalla scritta che ne viola l’affissione perché gli scriventi non avrebbero provveduto al pagamento della quota per i diritti di affissione. Insomma il manifesto è abusivo e per tanto va ricoperto. Detto fatto. Ieri mattina su ogni manifesto è comparsa la scritta ed è cosi iniziata la polemica. I primi a puntare il dito sono stati i cittadini delusi che hanno definito il gesto come “uno scempio, è un atto di prepotenza e di una illegalità di fronte alla quale quelle che saranno le future istituzioni si apprestano a divenire complici”. Un commento duro che si sposa con le posizioni piene di buona parte dei coordinamenti politici locali. Tra questi forte la posizione dell’Udc che condanna in pieno la caduta di stile del Mimi e soprattutto dei suoi seguaci “prima di guardare in casa degli altri dovrebbero guardare alle loro casse – fanno sapere gli udiccini - non imbrattando muri con manifesti privi di contenuti oltre che abusivi e che più che alimentare polemiche sterili e prive di fondamento sarebbe il caso di confrontarsi sui problemi e sui programmi”. Poi gli udiccini ritornano al problema discarica e non mancano occasione per riscattarsi da quanto era riportato sul manifesto “Soffermarsi solo sulla discarica –concludono dal partito di Casini - denota solo una mancanza assoluta di altri argomenti mentre i problemi di Terzigno sono molti di più. E’ tempo di rimboccarsi le mani e non la bocca di tante belle parole come quelle abusivamente pavoneggiate per la cittadina”.Un giro di boa anche per Partito Democratico che rimane senza parole dinnanzi al manifesto offuscato “un gesto che si commenta da solo”. Uno scenario politico che fino ad ora centralizzava il Pdl per gli atteggiamenti di controversia verso eventuali inganni o intrighi in vista del turno elettorale di marzo, una partita già aperta da diversi giorni e che ne prevede di tuoni in ogni sfera e coalizione, che già nei prossimi giorni potrebbero emergere. Quello che ora rimane è il manifesto affisso che denota la disattenzione forse del Pdl ma che offre opportunità di accuse. Ma dalla casa comunale c’è qualche dipendete che non perde occasione e riapre vecchi armadi “ non è la prima volta che Mimi Auricchio abusa in questo senso, già in diverse occasioni l’ex sindaco avrebbe commissionato l’affissione di manifesti pubblici senza però versare la quota per eventuali diritti, in più – spiega il funzionario – quando glielo abbiamo ricordato ha sempre risposto che non ci dovevamo preoccupare”. Sarebbe insomma recidivo il comportamento del tifoso per antonomasia del Cavaliere Berlusconi per ora unico candidato ufficiale per il Pdl.

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