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Somma Vesuviana, muoiono carbonizzati sulla 268

domenica 17 gennaio 2010


Somma Vesuviana. Ancora un incidente mortale sulla, tristemente famosa, strada statale 268 che costeggia il Vesuvio e che collega la periferia di Napoli ad Angri. La strada “maledetta” questa volta si è portata via la vita di due persone, un uomo (un 53enne originario di Napoli) ed una donna (23enne di Ottaviano), rimaste carbonizzate a seguito di un cruento tamponamento avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Il tratto di ss 268 teatro dell’incidente è quello che si trova poche decine di metri prima dell’uscita di Somma Vesuviana, Saviano, Marigliano, Piazzolla di Nola. Il racconto della tragedia è tutto nella difficile ricostruzione che gli inquirenti, nella giornata di ieri, hanno tentato scrupolosamente di fare. Una ricostruzione resa ardua dal fatto che a quell’ora non c’erano testimoni e soprattutto che, a seguito del tamponamento, le fiamme scaturite dall’incendio hanno letteralmente divorato sia corpi delle vittime che gran parte dei loro averi. Erano da poco passate le quattro del mattino quando un Opel Meriva, guidata da un operaio 26enne di Ottaviano, viaggiava in direzione di Angri. Ad un certo punto il giovane, risultato successivamente negativo sia al test dell’alcol che a quello tossicologico, si è trovato davanti una Fiat Punto che, presumibilmente, era ferma o quantomeno viaggiava lentamente. “ Me la sono ritrovata davanti senza che avessi il tempo per poter frenare o scansare l’ostacolo” avrebbe raccontato successivamente il 26enne, sotto choc e con qualche escoriazione che gli ha procurato quattro giorni di prognosi, ai carabinieri di Somma Vesuviana guidati dal comandante Ramondo Semprevivo e coadiuvati nell’occasione dagli uomini dell’Arma di Castello di Cisterna. Probabilmente ad influire sull’accaduto è stata la velocità sostenuta del ragazzo oltre all’ormai famigerata e sinistra mancanza di sicurezza e di visibilità della strada statale, divenuta negli anni un cimitero a cielo aperto. Ed ecco che allora l’impatto è stato feroce, cruento. A bordo dell’utilitaria tamponata c’era una coppia probabilmente morta sul colpo. Ma quello che ha trasformato lo scontro mortale in un inferno sono state le fiamme. Si perché la Punto ha subito preso fuoco cancellando di fatto ogni traccia dei due passeggeri. A domare le l’incendio e ad estrarre ciò che era rimasto dei corpi carbonizzati dalle lamiere ci hanno pensato i vigili del fuoco intervenuti sul posto. A quel punto gli inquirenti si sono messi al lavoro per dare un nome ed un volto alle vittime. Per ora dalla ricostruzione del numero del telaio dell’utilitaria, ma anche qui potrebbero esserci margini di errore viste le condizioni di quest’ultima, sarebbe emerso che la Punto risulterebbe intestata ad una donna di Castello di Cisterna. Nelle prossime ore si saprà anche se la donna era nell’auto al momento dell’urto. Intanto ieri il tratto della statale teatro del’incidente è rimasto chiuso per alcune ore della mattinata, giusto il tempo di rimuovere le carcasse delle auto e di fare i rilievi del caso, arrecando non pochi disagi al traffico. A coordinare la chiusura del tratto di carreggiata la polizia municipale sommese coadiuvata dalla protezione civile Cobra2.

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