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Il gregge doveva essere abbattuto in accordo con il servizio sanitario

Furto di pecore contaminate da diossina, l’allarme della Tutela ambientale

Si temono pericoli per i consumatori

venerdì 5 ottobre 2007


NOLA – Allarme per la scomparsa di un gregge di pecore contaminate dalla diossina : i capi di bestiame, circa 600 ovini, erano in procinto di essere abbattuti.

Il furto è stato denunciato il 3 ottobre scorso presso la stazione dei carabinieri di Cicciano. La notizia è stata diffusa questa mattina dal settore Tutela Ambiente del Comune di Nola, che si è affrettato a diramare i consigli utili per evitare ogni incauto acquisto.
“La scomparsa del bestiame -si sottolinea- costituisce un grave pericolo per la salute pubblica e pertanto si invita la cittadinanza a consumare con cautela qualsiasi prodotto di diretta o derivata provenienza ovina, verificandone le opportune certificazioni”. La preoccupazione che le pecore possano essere normalmente utilizzate per la commercializzazione potrebbe rivelarsi fondata. Quindi i consumatori stiano allerti.

E’ lo stesso Ufficio di Tutela Ambientale a spiegare che “le analisi avevano evidenziato presenza di diossina superiore alla norma nel latte degli animali”. E che un’ ordinanza del sindaco di Nola aveva vietato lo spostamento del gregge dalla località Cianciulli, se non in accordo con le Autorità Sanitarie Regionali”. Seguito dall’ordine di “abbattimento e distruzione di tutti gli ovini da effettuare in accordo con il servizio Veterinario dell’Asl Napoli 4, distretto 73”.

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