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Marigliano alle prese con il boom di furti

sabato 23 gennaio 2010, di Mariangela Barretta


MARIGLIANO- Paura tra i cittadini della frazione di Faibano a causa di una lunga serie di furti che si stanno perpetrando da qualche mese e che nei giorni scorsi sono aumentati di frequenza. La modalità è sempre la stessa: i ladri si intrufolano nelle abitazioni dei cittadini a notte fonda, talvolta alle prime luci dell’alba, disinnescando antifurti e danneggiando porte e finestre. Non è escluso che, per evitare di essere ‘disturbati’, i topi d’appartamento stordiscano gli abitanti delle case prese d mira mediante l’uso di sostanze chimiche. La refurtiva più gettonata è il denaro contante oltre ad apparecchi tecnologici (in particolare computer portatili), elettrodomestici e preziosi in genere. I furti sono stati regolarmente denunciati alla stazione dei Carabinieri di Marigliano, guidata dal maresciallo Raffaele Di Donato (afferente alla Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, agli ordini del Capitano Orazio Ianniello): gli uomini dell’Arma hanno dato vita negli ultimi giorni a serrati pattugliamenti in tutto il territorio cittadini e tengono alta la guardia dei controlli ma i malfattori che hanno preso di mira la frazione di Faibano non sembrano affatto scoraggiati dalla presenza delle forze dell’ordine. Tra gli abitanti della frazione, sita al confine tra Marigliano e San Vitaliano, a ridosso della zona industriale, si respira aria di tensione e paura: il timore più grande è quello delle aggressioni, dal momento che la banda agisce sempre quando i proprietari delle abitazioni si trovano in casa. Fino ad ora mai nessuno si è accorto dell’intrusione dei ladri (per questo si suppone che i topi d’appartamento facciano uso di narcotici per stordire le persone che poi vanno a derubare) ma, gli abitanti di Faibano sono terrorizzati all’idea di cogliere in flagranza i ladri e di subire eventuali aggressioni. Anche le persone alle quali già è stata svaligiata la casa temono nuove visite: un cittadino, infatti, è stato derubato due volte in pochi mesi e costituisce un pericoloso precedente. Le indagini sul ‘caso Faibano’ procedono a trecentosessanta gradi: non è certo, infatti, che dietro a tutti gli episodi- nonostante le molte similitudini nel modus operandi- ci sia un’unica mano o un unico mandante.

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