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Sant’Anastasia, travolto da un’auto muore un 40 enne

sabato 23 gennaio 2010


Sant’Anastasia. Una tragica, mortale fatalità. Questo è in sintesi quanto è accaduto nella mattinata di ieri al povero Ciro Passeretti, l’ultimo nome da inserire nella lugubre lista dei decessi avvenuti sulla SS 268, la statale conosciuta come “la strada della morte” che costeggia il Vesuvio e che collega la periferia di Napoli ad Angri. Una lista che è al quarto nome in meno di una settimana. E forse ciò che rende ancora più drammatica la “settimana nera”è il fatto che nessuno abbia mosso un dito per fermare la mattanza. Ciro Passaretti, che ad aprile avrebbe compiuto 40anni, come ogni mattina si stava recando al lavoro presso i “Giardini di Villa Giulia”, il complesso che si trova di fronte la chiesa di Madonna Dell’Arco a Sant’Anastasia. Qui vi era arrivato qualche mese fa. Erano circa le 6 del mattino e stava percorrendo come al solito la SS268 in direzione Napoli. Aveva da poco lasciato sua moglie, incinta di sette mesi, ed il figlio nella sua casa di Saviano nella quale si era trasferito qualche anno fa. Era giunto poco dopo lo svincolo di sant’Anastasia, nei pressi della stazione di servizio della Q8. Ad un certo punto, per motivi ancora da accertare, ha tamponato con la sua Renault Clio una Chevolet Matiz ferma a pochi centimetri dal guard rail della SS 268. L’impatto non è stato violento tanto che l’uomo è sceso dalla sua utilitaria per controllare i danni che aveva provocato all’auto in sosta. Questo gesto gli è stato fatale. Si perché nella sua stessa direzione viaggiava, a bordo di una Opel Corsa, C.B ., un 42enne, che non è riuscito ad evitare l’impatto con il povero Passeretti il quale è stato scaraventato al suolo. Per quest’ultimo non c’è stato nulla da fare, la morte è sopraggiunta sul colpo ed a nulla è valsa l’opera di primo soccorso prestatagli da alcuni passanti prima e dall’ambulanza poi giunta sul posto. Male è andata anche all’investitore il quale è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Santa Maria della Pietà di Nola dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Intanto gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile dei carabinieri di Catsello di Cisterna, guidati dal capitano Orazio Ianniello, stanno cercando di ricostruire la vicenda. Gli investigatori hanno infatti in mano le riprese effettuate dalle telecamere del distributore di benzina che avrebbe catturato l’intera scena. E dai primi rilievi risulterebbe che la Matiz ferma sulla statale fosse stata rubata ad un cittadino napoletano il quale, proprio nella mattinata di ieri, aveva sporto denuncia presso un commissariato di polizia partenopeo. Intanto il traffico, per tutta la mattinata di ieri, è stato dirottato dai vigili urbani di Sant’Anastasia su altre uscite. Giusto il tempo di permettere ai vigili del fuoco di rimuovere, dalla “strada della morte”, le vetture coinvolte in questa ennesima tragedia.

Messaggi

  • E CON QUESTO SIAMO A QUOTA 200 !!!

    Mentre si pensa alle POLITICHE REGIONALI 2010, e si pensa a come rubare altri stipendi senza battere chiodo.

    La gente continua a MORIRE e tutti se ne fottono, pur di pensare a FOTTERE.

    Qualcuno della PDL gridava alla chiusura della STRADA prima di salire sul TRONO ora continua ad essere assente.
    PONTE VIA DEL CENACOLO.

    “A quando il prossimo morto?”

    Ma la MASSA dei pecoroni che fa numero alle votazioni, affamata, continua a credere le FAVOLE.

    E la CASTA si prepara ad aggiornare i CONSIGLIERI REGIONALI, già preoccupandosi per QUELLI CHE SARANNO TROMBATI regalandogli vitalizzi speciali.

    Quindi bisogna TROVARE altre FONDI MONETARIE per foraggiare i vecchi amici.

    La gente continua a morire sia sulle STRADE che per motivi economici.

    Non importa, fra poco sarà CARNEVALE e poi tutti in festa per le REGIONALI.

    Gli affamati si venderanno per un voto, ed i lacchè continueranno a ciucciare per ottenere qualcosa dai nuovi candidati.

    Che ce ne frega di qualche morto in più o di qualche morto in meno:

    NOI SIAMO ITALIANI.

    Lettura correlata per chi si sente ancora ITALIANO.
    (Codice della vita italiana
    Di Giuseppe Prezzolini)

    • Caro Amico qui è inutile prendersela con i politici ( troppo comodo), i politici non sono tecnici, ma si avvalgono di tecnici....e allora vogliamo fare nomi e cognomi di coloro che hanno progettato questa maledetta strada e che hanno incassato miliardi di lire?....mi risulta che ci fossero anche dei magistrati in funzione di arbitri e controllori....be si facciano i loro nomi......i politici hanno si le loro colpe ma qui la responsabilità è dei progettisti ed esecutori......di una strada che collegasse la cintura dei paesi vesuviani c’n’era bisogno...e i politici di allora 30 anni fa? (non ricordo)...bene hanno fatto a finanziarla....il problema....il problema è invece chiedrsi dove erano gli ordini professionali...gli architetti...gli ingegneriii....dove erano e cosa hanno combinato.....

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