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Pompei. La commissione d’accesso non fa paura al sindaco "sono sereno"

domenica 24 gennaio 2010, di Serena Ruta


La commissione d’accesso si è insediata venerdi mattina, con grande stupore, al Comune di Pompei. A far accendere i riflettori sull’amministrazione comunale della città degli scavi è stata una interrogazione parlamentare presentata dal senatore del Pdl, Enzo Nespoli, che ipotizza irregolarità ed infiltrazioni dei clan camorristici locali. Nespoli nella sua interrogazione parla di "evidenti continuità personali tra gli attuali e i disciolti amministratori, associate agli ultimi accadimenti nella gestione della cosa pubblica, tali da mantenere alta la vigilanza dello Stato al comune di Pompei". Nel mirino della commissione anche alcune consulenze esterne elargite dalla giunta guidata dal sindaco Claudio D’Alessio. Ombre anche sullo stesso primo cittadino sorpreso in estate ad un banchetto nuziale della nipote del boss della camorra, Carmine Alfieri, dove erano presenti oltre 32 pregiudicati.

Ma il sindaco non teme nessuno scheletro nelll’armadio e si dice sereno ed il clima a palazzo De Fusco appare disteso. "Io e la mia amministrazione – afferma - siamo tranquilli, forti dei molteplici successi che abbiamo ottenuto e che stiamo ottenendo. Non ultimo, quello di aver riportato la politica alla normalità restituendole, cioè, un’impostazione democratica e civile, con i toni e le aspettative che si addicono ad una città come Pompei. Ci apprestiamo a vivere i prossimi mesi con il massimo della serenità e in pieno spirito di collaborazione. Siamo in attesa di conoscere nel dettaglio quali atti la commissione d’accesso voglia visionare e di offrire ad essa tutto quanto necessario".

"La nostra azione amministrativa è cristallina. Lo è oggi e lo è stata nella passata amministrazione grazie alla quale la città ha voluto confermarci la propria fiducia attraverso un risultato elettorale più che soddisfacente. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca a coloro che avevano un piano di guerra per la conquista della città che, al contrario, merita un’amministrazione capace, determinata e concreta come quella che io e la mia giunta stiamo mettendo in campo. Una nota di amarezza c’è e sta nel fatto che la decisione di inviare a Pompei la commissione d’accesso - conclude il sindaco - prenda le mosse da un’interrogazione parlamentare presentata da un senatore estraneo al territorio, che non conosce la città, le sue peculiarità e l’azione amministrativa portata avanti in questi anni".

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