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Il cardinale Sepe incontra le associazioni antiracket

mercoledì 27 gennaio 2010, di Comunicato Stampa


A distanza di un anno, sabato 23 gennaio 2010, S.E. cardinale Crescenzio Sepe ha incontrato una folta rappresentanza delle associazioni antiracket presenti sul territorio campano. Tano Grasso, Presidente Onorario della FAI, nel suo intervento, rivolgendosi al Cardinale ha affermato: “gli incontri con il Cardinale rappresentano per noi un prezioso momento di confronto e di sostegno. Il Cardinale rappresenta un importante punto di riferimento anche per chi non ha connotazioni religiose. Il suo sostegno ci rafforza nel rapporto con le comunità verso un attivo sostegno e condivisione. Rispetto allo scorso anno, oggi ci troviamo di fronte ad una realtà molto più vivace, penso ad esempio all’esperienza di Ercolano dove si è avuto un impegno sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile che ha portato ad importanti risultati. Qui a Napoli abbiamo avuto una reazione forte che si è tradotta nell’aumento delle denunce, che sono in crescita costante. Venti anni fa la realtà era totalmente diversa, ma oggi sono decine gli imprenditori che hanno denunciato senza subire rappresaglie, e questo grazie all’impegno costante di Carabinieri e Polizia”. Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Grasso ricorda alcune affermazioni del cardinale di pochi giorni fa, “la ringraziamo per quanto ha detto in merito al “peccato di omissione” che compie chi non denuncia. Dalla Chiesa noi ci aspettiamo una scelta forte, sarebbe bello se gli imprenditori presenti nell’elenco del consumo critico, avessero un riscontro da parte vostra”.
Alle parole di Tano Grasso fanno seguito quelle del Cardinale Crescenzio Sepe, “voglio innanzitutto ringraziarvi per questo incontro, che deve divenire ripetitivo per continuare il cammino intrapreso insieme, che ci rafforza nell’impegno che abbiamo preso. Queste iniziative non hanno carattere dimostrativo, ma testimoniano un’esigenza del nostro essere Cristiani: dove c’è il male non possiamo e non dobbiamo stare zitti. Il “peccato di omissione” non permette di crescere. Sono convinto che il dare coraggio e sostegno morale a chi subisce sopraffazioni è un’azione importante per riuscire ad evitare l’isolamento che rappresenta un vero pericolo. Anche la persona più forte e determinata, se si sente sola, prima o poi cede. Se invece si vede affiancato dalle istituzioni, che rispondono con azioni precise, la coscienza del bene cresce. Avete tutto il mio sostegno per andare avanti. Come Chiesa terremo conto degli imprenditori coraggiosi presenti nel vostro elenco. Siamo al vostro fianco perché la vostra è la strada giusta contro chi vuole distruggere il livello di umanità dei nostri territori. Andate avanti, non vi preoccupate, il bene non può non vincere. Quello che riusciamo a fare insieme non lo faremmo stando divisi ed isolati. Il vostro impegno è di esempio non solo etico e morale, ma anche sociale ed economico”.

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