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Percorsi diversi, identica magia

A Napoli in mostra le opere di Ugo de Cesare, Pascoal de Souza, Renata Ferrante, Paola Magrini, Simona Mostrato

sabato 30 gennaio 2010, di Ciro Castaldo


La mostra sarà inaugurata Giovedì 4 febbraio alle 18:00 presso la galleria E.T.C. Art Gallery di Via Broggia, 16.

Napoli. Nella mostra ’Percorsi diversi, identica magia’ incontriamo cinque artisti, cinque personalità diverse, cinque percorsi diversi di vita, di formazione artistica, sociale, ambientale. Eppure, in una pittura che predilige la figura umana, ciascuno raggiunge come per magia lo stesso risultato: desta il nostro interesse, evoca intense emozioni, coinvolge strati profondi della nostra mente.
Le loro opere parlano da sole, ne dò un breve giudizio personale ed un cenno biografico. Ugo de Cesare nasce a Napoli e per oltre mezzo secolo assorbe il meglio che la città regala a chi sa coglierne la straordinaria ricchezza artistica e umana. Completa la sua formazione frequentando la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Con passione e serietà costanti si è dedicato negli anni al “mestiere” di pittore riscuotendo crescenti successi.
Ugo de Cesare si può definire come l’artista che ha saputo riunire, nelle sue tanto varie e personalissime raffigurazioni, gli insegnamenti dei maestri napoletani del 900, divenendo egli stesso un maestro. Ciò perché nelle sue splendide tele riesce a trasmetterci sentimenti e atmosfere di vita familiare o di luoghi di una Napoli di tempi perduti. Anche nelle nature morte ha espresso al massimo grado la sua individualità come lo stile e la rara capacità di dosare sapientemente i colori. Oggi le sue opere sono molto apprezzate sia in Italia che all’estero e in particolare negli Stati Uniti. Il maestro Pascoal Fortunato de Souza è nato a Goa, India, nel 1928. Proviene da una nobile famiglia di origine portoghese e fin da giovane inizia a viaggiare. Ventunenne si stabilisce a Londra dove frequenta l’Accademia e altre importanti scuole artistiche. Desideroso di visitare i paesi incontrati nelle sue letture, si reca in Portogallo, Spagna, Francia, Tunisia, Marocco, Algeria e si trattiene per mesi nel magico deserto del Sahara. Non smette mai di disegnare e quando possibile di dipingere. Al suo rientro a Londra Pascoal de Souza ottiene un grande successo di vendite con i suoi paesaggi sahariani e le opere che raffigurano bambini o persone sofferenti. Matura la decisione di trasferirsi in Italia e si ferma a Napoli dove da anni continua a dipingere con immutabile passione straordinari ritratti. Tantissime tele di questo maestro fanno parte di importanti collezioni private e sempre più spesso compaiono in aste internazionali. L’elenco delle mostre a cui ha partecipato richiederebbe molte pagine. Renata Ferrante, napoletana, è medico psichiatra, psicoterapeuta e scrupolosa ricercatrice delle parti più nascoste della nostra mente. Cimentandosi nella pittura con la passione da sempre custodita nel profondo del suo Animus, ci sorprende per la varietà dei soggetti rappresentati e per la spiritualità trasfusa. L’impatto con le sue tele abbaglia e si rivela maestra di creatività visiva passando da un paesaggio rassicurante al dettaglio di un affascinante volto femminile, fino a rivelarci il bello insito in un fiore o in un magico cielo stellato.
Instancabile sperimentatrice, Renata Ferrante, aggiunge nei ritratti di donna particolari che ne esaltano la femminilità, arrivando a incastonare con vere pietre preziose anelli, orecchini e pendenti, ottenendo suggestioni inattese. Ogni sua opera predispone all’ottimismo e pare avere un effetto terapeutico e distensivo sull’osservatore recettivo. La pittrice Paola Magrini è nata a Fucecchio (FI) e si è diplomata in Pittura all’Accademia di Firenze. La sua prima mostra è del 1982 a Empoli, città dove vive e insegna Arte e Immagine. Negli anni successivi ha partecipato a importanti mostre risvegliando crescente interesse di critica e di pubblico. Paola Magrini predilige una pittura dai colori netti, smaglianti e ben accostati dove, da grande illustratrice, delinea volti, fiori e paesaggi riproponendoceli in una sua personale interpretazione fumettistica di grande impatto emotivo.
Nel 2006 ha realizzato la progettazione e la decorazione di un’intera suite di un importante albergo di Pesaro. E’ sempre alla ricerca di nuove espressioni pittoriche che ne denunciano la creatività inesauribile e la costante passione. Simona Mostrato viene alla luce e cresce nella città del Vesuvio e nutre cuore, mente e spirito con le emozioni magiche irradiate da questo sterminatore addormentato. Ne assorbe l’esplosività incontenibile mescolandola alla sua innata alacrità. Un’infanzia non facile la riveste di una corazza che ha la durezza della lava e forse anche la fragilità di un cristallo. Tutto questo, unito ad una grande sensibilità artistica, Simona Mostrato lo trasferisce nella pittura che risulta spesso carica di tenerezza, altre volte cruda, estroversa, spregiudicata. Ne nascono una serie di dipinti di grande coinvolgimento emotivo che, per l’incontenibile messaggio di ribellione e denuncia, non lasciano indifferenti. L’evidente capacità tecnica e la sua giovane età inducono a scommettere in una sua ulteriore prodigiosa maturazione.
Simona Mostrato è anche una giovane promettente fotografa.
La mostra sarà visibile fino al 19 febbraio: dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 10:00/13:00 – 17:00/20:00 e il sabato dalle 10:00 alle 13:00.

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