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San Giuseppe Vesuviano. Regionali: candidata con l’Udc la moglie dell’ex sindaco Ambrosio

domenica 31 gennaio 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Sabrina Castaldo, è questo il nome della candidata che scenderà in lista per le Regionali. E cosi a tagliare il nastro in rappresentanza della cittadina sangiuseppese e non solo sarà la personalità di spicco della Castaldo. Un nome forse non nuovo sul territorio. O forse si in ambito politico, se non fosse per la parentela con l’ex sindaco di San Giuseppe Antonio Agostino Ambrosio: Sabrina è la moglie dell’ex tricolore più discusso. Sembra infatti chiuso l’accordo che ieri sera ha visto i grandi personaggi politici locali, provinciali e regionali sedersi al tavolo delle trattative e chiudere su un nome che ormai da tempo circolava nei corridoi. Un accordo che vede cosi la stretta alleanza firmata Udc. Doppio scoop sul fronte locale. Sarà lei con la sua grinta ed enorme professionalità rinomata negli ambienti, a rappresentare gli udiccini. Un nome sul quale in tanti scommettono. Il primo è senza dubbio il suo fans numero uno, l’ex sindaco Ambrosio, che messa da parte ogni remora e pensiero, ricorso e quant’altro per riscattare la sua posizione sullo scioglimento comunale che lo ha coinvolto, è pronto a sostenere a piene mani la moglie. Lo stesso faranno i consiglieri provinciali quali Pietro Langella e Gianni Giugliano, accompagnati da rappresentanti delle vicine Boscoreale e paesi limitrofi che ora iniziano a lavorare per la candidata tutta in rosa. Ma chi è Sabrina Castaldo? Un avvocato, in gamba, direbbe qualcuno e a parte la sua oggettiva ed impressionante bellezza da sempre decantata, Sabrina è un avvocato esperto in diritto amministrativo, da sempre impegnata nel dare voce e diritti alle donne, come componente e nonché presidente della Consulta Femminile Regionale di cui è stata e continua ad essere parte attiva. Una donna che nonostante i suoi impegni professionali non ha mai smesso di essere donna e madre attenta. Un profilo perfetto per colei che ora, con la stessa tenacia e determinatezza che da tempo la contraddistingue scenderà in campo. Un candidato perfetto, soprattutto perché frutto di un’alleanza che sembra continuare a predominare sul territorio, appoggiata da personaggi di spicco che fanno da padroni sulla scena politica ormai da sempre, la campagna elettorale,sembra prospettarne delle belle. Inoltre con il suo sponsor ufficiale, ovvero quello del marito, la Castaldo può vantare un carosello di preferenze invidiabili a chiunque. Sponsor che si completano con lo stesso consigliere provinciale Gianni Giugliano che ha sbancato alle scorse elezioni provinciali. Insomma Sabrina Castaldo sembra dichiarare dura battaglia su un terreno politico che nel frattempo conferma la validità della quota rosa. Tante infatti saranno le donne, le mogli, le figlie che in questa tornata elettorale si preparano a sfidarsi sul ring della politica, donne giovani e belle, professioniste ma soprattutto determinate che con coraggio non temono il confronto, ma che con fermezza ed aggressività si preparano a dare il meglio di loro stesse. Che superino i mariti? E’ tutto da vedere.

Messaggi

  • Nelle redazioni dei quotidiani anglosassoni, si ricorda spesso ai giornalisti che fatti e opinioni vanno tenuti ben distinti. In Italia, si sa, la tradizione è ben diversa, e una certa dose di faziosità caratterizza da sempre la nostra informazione. E forse è giusto che sia così. Il giornalismo politico, quello dei giornali di partito, ha scritto pagine di grandissimo spessore intellettuale in questo Paese. Altra cosa, però, è il giornalismo che si dice indipendente, quello delle tesate che rivendicano la loro non appartenenza a nessuna delle forze in campo. Coerenza e buon senso imporrebbero a tali testate un rispetto massimo dei lettori, della loro intlligenza e sensibilità (che, per definizione, può essere plurale). Per questo l’articolo della sig.ra Salvati ci ha provocato sconcerto. Perché più volte, pubblicamente, la giornalista ha rivendicato la propria libertà di pensiero, salvo poi ricredersi, evidentemente, nel caso della candidatura di Sabrina Castaldo. Ognuno è libero di fare delle scelte, soprattuto in politica. Libero di elaborare la più marcata delle apologie, la più energica delle ovazioni, fino a raggiungere i tetti sublimi della più classica "sviolinata". Ma può un giornalista esprimere su una testata pubblica e, pare, indipendente dichiarazioni di fedeltà tanto sfacciate alla vigilia di una lunga campagna elettorale? Può così impunemente confondere fatti ed opinioni personali? E, nello specifico, può un giornalista serio esimersi da un pur minimo dovere di critica nei confronti dell’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio, che qui è dipinto come "fan" e "sponsor", invece che come amministratore fallimentare, macchiato dall’onta dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche? A noi pare proprio di no. La dott.ssa Salvati sarà sempre libera di esprimere la propria ammirazione per qualsivoglia candidato. Ma per rispetto dei propri lettori e per responsabilità, dovrebbe quantomeno dichiarare la propria appartenenza, magari su un giornale di partito, dove il vincolo dell’equidistanza può tingersi di tonalità ben più sfumate. Questo giusto per ricordare che la faziosità, l’essere di parte, quando non è celata, quando non ha vergogna di se stessa, può essere un valore aggiunto. Un vanto, per chi con passione e senza doppi fini persegue con tutte le proprie forze le battaglie in cui crede.

    Collettivo Vocenueva

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