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Striano. Stallo in consiglio, braccio di ferro tra minoranza e maggioranza per la scuola D’Anna.

sabato 6 febbraio 2010, di Giovanna Salvati


Striano. Un clima freddo sotto ogni punto di vista quello che ha accolto l’esecutivo che si è riunito ieri sera nell’aula consiliare del comune, una seduta particolarmente infuocata e piena di screzi tra una maggioranza e una minoranza che senza tregua hanno ancora una volta fatto emergere l’ostilità politica che li accompagna. All’ordine del giorno l’intervento di ampliamento con trasformazione del poliambulatorio, l’attuale presidio socio sanitario, che dovrebbe ospitare dal 1 settembre la scuola elementare di Piazza D’Anna, in 5 sezioni e le modifiche della destinazione d’uso dell’immobile ed approvazione del progetto preliminare. Ad aprire la seduta l’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture , Luciano Zimarra che ha cercato di delineare i tipi di intervento che dovranno essere posti in essere al poliambulatorio in disuso per ospitare i circa 500 alunni, ma soprattutto l’importanza della necessità di intervenire il prima possibile. Ma dopo un momento di perplessità è toccato alla minoranza contrastare una decisione che i consiglieri in toto non hanno per nulla voluto accettare. E stato il consigliere Antonio Gravetti a giudicare l’intervento “ sono sempre più convinto e contrario al metodo con il quale ci si arriva a determinate scelte, ancora una volta si convocano riunioni dei capogruppo per parlare di questioni senza dubbio ma non di primaria necessità come quello di questa sera che doveva necessitare la priorità assoluta. Ed è cosi che ancora una volta – ha concluso il rappresentante del Civico 34 – ci troviamo a dover discutere di decisioni già prese da una maggioranza blindata che non vuole dialogare e che fa scelte strumentali”. Ben più paternale l’intervento del consigliere Antonio Pellegrino, che ha sottolineato l’importanza di dover “tutelare e conservare un plesso scolastico che ha fatto la storia degli strianesi”. Ma a dare il colpo di grazie è stato il consigliere Aristide Rendina che ancora una volta senza pensarci due volte ha messo in ginocchio l’intera maggioranza evidenziando gli errori di calcolo in una relazione programmatica , quella degli interventi da mettere in campo per la scuola, che vede un conteggio complessivo completamente sbagliato. Una gaff clamorosa dove la maggioranza non può che ammettere il proprio sbaglio sulla scia di una carrellate di accuse del consigliere Rendina che sottolinea “l’incapacità di un governo, di una giunta, di una maggioranza nel conoscere gli atti, nel discutere e programmare”. Ma a cercare di risanare il clima di contrarietà è lo stesso primo cittadino Antonio Del Giudice, che dopo uno scambio di battute a microfoni spenti con il consigliere Rendina ammette l’errore di calcolo giustificandolo come “errore di battitura” e poi giustifica la scelta del plesso D’Anna come una scelta obbligata “ non stiamo assolutamente facendo una scelta di comando – ha esordito Del Giudice – mi si chiedono delle certezze e la nostra, e dovrebbe essere anche la vostra, è quella di garantire a nostri studenti una stabilità, investire ora per dare un giorno. Questa maggioranza ha avuto il coraggio di assumersi delle responsabilità perché ci crede, crede nel suo operato e nel dare alla cittadina e in modo particolare a questi ragazzi una stabilità”.

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