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Somma Vesuviana, ennesimo raid vandalico alla San Giovanni Bosco

martedì 2 marzo 2010


Somma Vesuviana. Ritornano in azione i vandali nella sede in piazza Vittorio Emanuele III della scuola media inferiore S.Giovanni Bosco di Somma Vesuviana. Questa volta però chi ha commesso l’atto è riuscito a fare davvero ingenti danni. I fatti si sono svolti, presumibilmente, nella notte tra domenica e lunedì. Chi ha commesso il crimine si è introdotto nell’istituto forzando una delle porte dell’ala che affaccia su via Aldo Moro. Una volta dentro i criminali hanno scassinato la porta che custodisce la sala serbatoi. Qui, con scellerata dovizia, si sono messi all’opera concentrandosi, non tanto sulla devastazione della struttura come in altre occasioni, ma piuttosto sul sistema idrico dell’istituto. Si perché chi si è adoperato nell’atto criminoso sapeva che il funzionamento del sistema dei serbatoi è regolato da un impianto elettrico. Così i malviventi hanno dapprima forzato la porta che racchiude il pannello di controllo e poi l’hanno sradicato dal muro. Inoltre, per garantire a se stessi che l’opera fosse portata a termine, l’hanno completamente messa fuori uso distruggendo fili e contatti attraverso i quali è regolata il flusso di acqua nella scuola media. Da qui i malviventi hanno spostato le loro attenzioni direttamente sui serbatoi. Difatti le tubature che conducono l’acqua ai servizi della struttura sono state letteralmente strappate dal serbatorio. Così il personale di servizio ieri mattina, alla riapertura dei cancelli, si è trovato di fronte ad uno scenario desolante. Un intero piano allagato da fanghiglia, con componenti elettrici dappertutto e neanche un goccio d’acqua per poter svolgere le normali attività scolastiche. Attività che però non sono state sospese visto che, come in passato, il Comune sommese ha tempestivamente inviato una squadra di tecnici, guidata dal dirigente ai lavori pubblici Eliani, la quale ha tamponato l’emergenza permettendo il normale completamento dell’orario scolastico. Ora bisognerà quantificare i danni e ripristinare il funzionamento dei serbatoi. Ma chi è stato a commettere questo scempio? Gli inquirenti escludono al momento che siano stati dei ragazzini farraginosi mossi dal non voler seguire le lezioni del lunedì. Per due motivi. Il primo è quello della dovizia con il quale il lavoro è stato svolto. Solo mani esperte potevano sapere il complesso sistema che “governa” i serbatoi dell’istituto. Inoltre il lavoro è stato svolto in modo sicuro visto che il binomio acqua-elettricità sarebbe potuto essere mortale. Il secondo è che sul luogo del delitto sono stati trovati due sigari. Uno, nuovo di zecca sulle scale e l’altro, consumato, nei pressi dei contatori. Ed è da questo particolare che partiranno le indagini dei carabinieri sommesi intervenuti sul posto per i primi rilievi. Intanto il dirigente scolastico, Francesco De Giudice, ha mostrato grande amarezza per l’accaduto. “Noi non ci arrendiamo. Questa non è la prima volta che avvengono questi atti, ma noi proseguiamo avanti per la nostra strada forti dei 900 alunni che gestiamo e del grande affiatamento che c’è tra il personale docente, amministrativo e di servizio”.

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