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Pompei, Riapre al pubblico la Domus di Giulio Polibio

martedì 2 marzo 2010, di Felicia Liguori


Pompei. Riapre al pubblico, in una veste completamente nuova, la Domus di Giulio Polibio. Sarà lo stesso padrone di casa, attraverso un ologramma, ad accogliere i visitatori che potranno ammirare i calchi degli utensili e gli arredi domestici rinvenuti durante gli scavi. Installazioni multimediali e un racconto sonoro accompagneranno, inoltre, gli ospiti in un viaggio nel tempo.

Un nuovo modo per visitare l’antica Pompei, che fa parte del ricco programma di iniziative “Pompei viva”. Presentato alla Bit di Milano dal Commissario delegato, Marcello Fiori, e dall’Assessore al Turismo, Riccardo Marone, il progetto intende far conoscere, tutelare e valorizzare uno dei siti archeologici più straordinari del mondo.

“Se Pompei è un’emozione...Pompei viva è un’esclamazione di gioia. - spiega Fiori - Pompei è il ricordo di una tragedia ma anche una città viva, che ancora oggi racconta se stessa, i suoi abitanti e il suo vivere quotidiano attraverso gli oggetti, i dipinti, le architetture. Una città che produce vino dalle proprie fertili vigne e cibo dai propri orti. Una città dove presto torneranno, grazie al restauro del teatro, le diverse forme di espressione artistica già presenti e importanti in epoca romana. Le botteghe torneranno a rianimarsi”.

Il programma è partito a febbraio con l’apertura di una delle Domus più belle della città antica, quella dei Casti Amanti, così chiamata per il pannello decorativo che raffigura il bacio innocente di due innamorati. Attraverso un sistema di passerelle sospese il visitatore può ammirare il forno della panetteria, le due stalle con scheletri animali, un giardino fedelmente ricostruito, meravigliosi affreschi e mosaici perfettamente conservati e, nello stesso tempo, assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori, grazie ad un cantiere di scavo trasparente.

Ma "Pompei viva" prevede anche concerti, percorsi didattici, notturni e in bici, mostre e un ArcheoRistorante, dove gustare sapori campani doc. Partirà, infatti, ad aprile la nuova edizione de "Le lune di Pompei", progetto dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli di fruizione notturna degli scavi con luci, suoni e voci fuoricampo. Tra le novità del 2010 “Pompei in bici”, un percorso ciclabile di circa 4 km da Piazza Anfiteatro a Villa dei Misteri, ed “Easy Pompei”, un percorso di due ore dedicato a chi ha ridotte capacità motorie.

Da giugno, invece, partirà la stagione estiva al Teatro Grande, con un cartellone denso di eventi, in collaborazione con le principali istituzioni culturali del Mezzogiorno, tra cui il teatro San Carlo e il Napoli Teatro Festival. Aprirà sempre a giugno l’ArcheoRistorante, ospitato nella Casina dell’Aquila, che regalerà al visitatore un’emozionante viaggio nel tempo e nella cultura alimentare dei romani e della tradizione campana.

“Il fremito della vita tornerà a percorrere le strade e le piazze. Pompei - sottolinea Fiori - è una città che parla il linguaggio universale dell’uomo e dei suoi valori, che non smette di insegnarci l’indistruttibile lezione della sua storia e che non smette di emozionare i nostri cuori. Queste sono le ragioni del nostro lavoro e del nostro massimo impegno. Ecco perché oggi insieme desideriamo esclamare: "Pompei Viva - Viva Pompei".

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