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Pomigliano, Parla Felice Romano candidato a sindaco per la Federazione della Sinistra

lunedì 15 marzo 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco- “Siamo altro ed oltre...”, lo slogan con cui si
presenta Felice Romano candidato sindaco de La Federazione della
Sinistra (di cui fanno parte anche Rifondazione comunista e Comunisti
italiani). “Un uomo della società civile e per questo non
ricattabile”, è questo il motivo, come spiega lui steso, della sua
scelta. Nasce nel 1966, attualmente svolge l’attività di promotore
finanziario e si dedica oramai da anni alla musica, essendo un
cantautore che ha depositato oltre cento canzoni alla SIAE. Una scelta
sicuramente particolare quella sulla quale ha voluto puntare
Rifondazione Comunista.
“Sicuramente rappresento una novità che si scaglierà contro privilegi
e baronie in consiglio comunale”, spiega. E’ forte il tono di polemica
che usa contro quella che definisce “la parentopoli politica, che non
lascia spazio al vero ideale di lavoro”. Il primo impegno sul quale
punta il suo programma è incentrato tutto “sulla questione morale”.
“Abbiamo un programma vasto”, dice, “che va dall’abbattimento delle
barriere architettoniche alla costruzione di un centro commerciale
naturale”, obiettivi ambiziosi che Romano definisce “possibili perché
già previsti come il centro nel piano regolatore”. Per quel che
riguarda le barriere architettoniche dice di averle già individuate
assieme al candidato a consigliere Gianluca Salerno. “Un ragazzo
diversamente abile che ha riscontrato su se stesso le difficoltà di
girare per la città, persino il primo piano dell’ascensore al
municipio è sbarrato”. Parla ancora di “incentivi per gli artigiani e
commercianti, risanamento del bilancio e taglio delle consulenze”. Ma
il vero colpo di gobba rivolto al proprio avversario politico Onofrio
Piccolo è quello del Pomigliano Jazz Festival, di cui Piccolo è
presidente e fondatore artistico.
“Non vogliamo riproporre più questa kermesse e utilizzare i fondi per
i giovani musicisti e gruppi musicali del territorio”. Si presenta e
presenta il suo programma così Felice Romano senza dimenticare colpi
all’amministrazione Pd uscente e al Pdl che concorre in queste
amministrative. E quando gli si chiede se non pensa che una battaglia
così aspra nei confronti del centro sinistra pomiglianese non
potrebbe portare ad una vittoria del centro destra risponde: “Ma
perché questo potere uscente può definirsi sinistra? Dobbiamo capire
in questa città di quale sinistra si stia parlando”. Una campagna che
va sempre più frazionandosi quella per queste amministrative e che
divide i cittadini tra il nome di un candidato consigliere e quello di
un primo cittadino.

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