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Verso le regionali. Mocerino (Udc): "Basta con i personalismi, la politica ritorni a confrontarsi sulle idee"

mercoledì 17 marzo 2010


Napoli. “Prima di parlare di programmi bisogna fare un appello ed uno sforzo affinché la politica ridiventi il campo nel quale far scontrare le idee e non i personalismi”. Si apre con questa dichiarazione l’intervista a Carmine Mocerino, consigliere regionale uscente dell’Udc che tenta la riconferma del proprio seggio in Consiglio. La riflessione, come spiegherà poi, “nasce dal clima ostile creatosi nell’intero paese il quale porta a riempire di gente le piazze salvo poi svuotarle della sua essenza: le idee per il miglioramento dello stato delle cose”. Mocerino ci ha ospitati nel suo ufficio al 12esimo piano del palazzo della regione al centro direzionale. Un ufficio piccolo, scarno, nel quale saltano subito agli occhi quelli che definirà in seguito “gli amori della sua vita”: le foto di moglie e figlia piccola e la prima bandiera della Democrazia Cristiana, un lenzuolo bianco con al centro lo scudocrociato rosso.

Consigliere come va la sua campagna elettorale?

Impegnativa, ma tutto sommato procede bene.

Lei è il capolista dell’Unione di centro. Ci spiegherebbe il perché della scelta del suo partito?

Al di là del ruolo istituzionale che ho ricoperto in un anno e mezzo di opposizione in Regione c’è stata sicuramente la volontà di premiare chi, nel corso di questi anni, si è speso per la crescita di questo partito con molti successi e qualche amarezza.

A proposito del suo partito, l’Unione di Centro, lei non trova che i vostri elettori possano sentirsi disorientati dal fatto che in alcune regioni sostenete il centrodestra, mentre il altre il centrosinistra? Per non parlare delle autonomie locali poi?

E’ vero, il nostro atteggiamento potrebbe creare confusione. Sulla vicenda vorrei fare però almeno due considerazioni. La prima riguarda il nostro atteggiamento del “prima”. Noi scegliamo i candidati in base ad una serie di elementi che vanno dal nome di quest’ultimo ai programmi, passando per le alleanze che si intendono effettuare. Siamo in un sistema di bipolarismo imperfetta dove, l’unica opportunità per portare avanti i nostri valori e crescere è quella di fare alleanze valutando ogni singola realtà. La seconda riguarda invece il “dopo”. Per noi la scelta degli elettori è sacrosanta e mai e poi mai potremmo tradire il patto stipulato con loro. Poi mi faccia aggiungere che in Campania è dalle scorse provinciali che abbiamo deciso di stare con il centrodestra.

Parliamo dei programmi. Cosa propone agli elettori per riconfermare il seggio?
A me i roboanti squilli di tromba non piacciono. Bisogna essere meno fantasiosi e più pragmatici. Siamo in una congiuntura economica e sociale poco benigna ed il nostro impegno è quello di invertire la rotta rispetto a 15 anni di mala-gestione del centrosinistra. Così c’è da mettere mano a quei settori nei quali si è fatto poco, come nel caso dei trasporti, o si è fatto estremamente male. Sanità, occupazione, sviluppo dei territori, ambiente, turismo. Questo è ciò che abbiamo in agenda. Inoltre bisognerà assolutamente valorizzare i fondi europei. Infatti solo spendendoli meglio e tutti che potremmo rilanciare la nostra regione.

A chi l’accusa di aver fatto poco o niente in questo anno e mezzo di opposizione regionale cosa risponde?

Io sono dell’idea che si debba e si possa fare sempre meglio. Non è colpa mia se chi lo afferma è poco documentato. Guardi potrei mettermi a fare l’elenco delle battaglie fatte in Consiglio, ma le cito solo alcuni degli interventi concreti sul territorio. I fondi per la costruzione della pensilina negli scavi della Villa Augustea. Con essa gli stessi scavi potrebbero restare aperti tutto l’anno e diventare il volano per lo sviluppo del turismo archeologico del territorio. La regione, grazie al mio contributo, ha finanziato con 50mila euro la ristrutturazione del tetto del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. Mi sono battuto sulla questione occupazionale, con interventi ed interrogazioni, sia della Fiat che dell’Atitech. Mi sono speso per la trasparenza di alcune assunzioni fatte dalle Asl, ho lottato sul comparto della Formazione regionale di cui qualcuno ha pensato bene di farne l’orticello personale. La chicca è stato forse l’intervento fatto ad Ischia per la rimozione di una serie di rifiuti bellici presenti sui fondali del suo splendido mare. Per i miracoli ci stiamo attrezzando.

In bocca al lupo.

(Ridendo n.d.r.) Crepi.

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