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Attacco fascista al centro culturale “Quilombo”

mercoledì 17 marzo 2010, di Gabriella Bellini


Marigliano. Un attacco fascista a Marigliano prende di mira “Il Quilombo”, sede del Collettivo Utopia. Sulla porta della sede, in via Risorgimento, i componenti dell’associazione che si occupa di commercio equo e solidale, di iniziative cultural volte all’integrazione, di cineforum e rassegne musicali, sono state trovate disegnate con una bomboletta spray due croci celtiche e la scritta “Dux” (duce, ndr). “Si tratta di giovani a cui manca la conoscenza storica e reale del ventennio fascista in Italia”, spiegano i componenti del Collettivo, “come manca quella del fascismo in Spagna con Francisco Franco, in Cile con Auguste Pinochet, in Grecia con Joannis Metaxas, in Portogallo con Antònio de Oliveira Salazar, in Germania con il Nazismo Hitleriano. Farebbero meglio a farselo raccontare dai proprio nonni, e se sono troppo giovani che si informino. Il possibile ritorno a questi metodi, deve essere immediatamente bloccato per riaffermare i valori che i partigiani difesero, anni fa, con le idee e con la lotta. Le idee partigiane, attualizzate, continuano ad essere difese ed applicate dal Collettivo Utopia, per la creazione di una società libertaria ed egualitaria, rispettosa dei bisogni individuali e collettivi, per la difesa della biodiversità e l’autogestione dei beni comuni” . Il collettivo Utopia opera a Marigliano da quasi dieci anni lavorando sui temi della tutela ambientale, dell’equa distribuzione delle risorse planetarie e la diffusione di prodotti del commercio equo e solidale, creando spazi di socialità in una città in cui non solo molti i luoghi di aggregazione e cultura. “I cittadini non si sono mai mostrati particolarmente interessati a questi temi”, aggiungono, “ma il Collettivo Utopia ha continuato nella sua attività di informazione, crediamo nel confronto e nell’accoglienzama non siamo né la chiesa, nè un partito, non chiediamo nulla in cambio e non ci interessano consensi elettoralistici, nè religiosi. Siamo dei sognatori, degli utopisti, e proponiamo un modello di sviluppo che riporti gli esseri viventi al centro del mondo. Ecco perchè siamo attaccabili”.

Messaggi

  • Questo attacco di chiara impronta estremista è assolutamente condannabile, ma mi venga concessa una piccola annotazione: nell’articolo si invita,a chi guarda con simpatia il ventennio, ad approfondire la propria conoscenza studiando anche i lati negativi dell’epoca.Con lo stesso spirito invito i responsabili che hanno rilasciato tali dichiarazioni a non assumere un comportamento equamente ottuso infatti è importante anche sapere che sebbene i partigiani si rifacevano ad idee di libertà , la magior parte di essi guardavano con ammirazione al sistema della dittatura staliniana e nel primo dopoguerra hanno cercato di portare nel nostro paese tale sistema. Inoltre la storia stà portando alla luce i tantissimi crimini delle brigate partigiane comuniste, le quali hanno ucciso , stuprato , torturato non solo fascisti, ma anche gente inerme (colpevole solo di rappresentare un ostacolo alla rivolusione cominista che in italia si sarebbe dovuta verificare dopo la guerra) come preti, piccoli proprietari terrieri, contadini non comunisti ecc.
    Queti non sono eventi marginali, ma sono eventi centrali di una sanguinosa guerra civile, che a quanto leggo ha ancora i suoi strascichi oggi.
    Credo che sia arrivato il momento di guardare alla storia in maniera imparziale e non fare sempre il solito discorso che di là cerano i cattivi e di quà i buoni.I giovani sia di destra(anche estrema) sia di sinistra(estrema), se realmente amano il loro paese hanno il dovere di lasciarsi alle spalle questi antichi rancori e camminare insieme verso il futuro.

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