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nola, lotta al degrado e al sottosviluppo, i commercianti del centro storico fondano un consorzio

giovedì 25 marzo 2010


Nola. La possibilità di rifare le facciate fatiscenti dei palazzi in cui si trovano i negozi del centro storico, di organizzare eventi, promuovere convenzioni destinate ai consumatori. Sono questi alcuni degli obiettivi prioritari di “Infiniti”, l’appena nato consorzio senza scopo di lucro che per il momento ha già riunito circa ottanta commercianti del centro storico di Nola. Il consorzio, presieduto da Enrico Mazzeo, un esercente, e promosso, tra gli altri, dall’avvocato Luigi Ferrante, dell’associazione di volontariato la Tenda dell’Incontro, prende il nome “Infiniti” da una frase del celebre pensatore nolano Giordano Bruno, vissuto nel XVI secolo: < Infiniti sono i mondi ed innumerabili i soli >. In base a quanto scritto in un documento del consorzio < questo concetto del filosofo nolano si lega perfettamente all’idea di un centro commerciale di tipo naturale, come quello che dovrà caratterizzare la città di Nola: infiniti spazi, servizi, prodotti, possibilità di svago >. < “Infiniti” – commenta Lucia Casaburo, presidente delle associazioni di volontariato per la promozione del territorio, riunite nella “Tenda dell’Incontro” - è uno sforzo della società civile che deve essere preso subito in considerazione dalle istituzioni. I commercianti si sono uniti – aggiunge Casaburo – per promuovere e gestire un progetto che punta all’eliminazione del degrado urbanistico e al conseguente rilancio delle vendite, anche attraverso convenzioni e incentivi all’acquisto. Ma soltanto un’attenta programmazione politica - conclude Casaburo – potrà far concretizzare le idee e i sacrifici dei commercianti >. Per il momento il consorzio “Infiniti” è in regime, come dire, di “autofinanziamento”. Per poter dare il via effettivo al progetto sarà necessario accedere ai fondi europei previsti per la realizzazione dei centri commerciali naturali. Un’operazione possibile solo attraverso il coinvolgimento pieno degli operatori di settori e il coordinamento istituzionale del comune di Nola. Per questo motivo l’altro giorno gli esercenti riuniti nel marchio “Infiniti” si sono incontrati, in municipio, con il sindaco, Geremia Biancardi, che ha a sua volta sottolineato < la bontà di questo piano scaturito dalla nascita del consorzio >. < Il piccolo commercio di vicinato – aggiunge Casaburo – è in pericolo e quindi questa fase può rappresentare uno degli ultimi appuntamenti utili per salvarlo >. Il consorzio “Infiniti” non ha scopo di lucro e non persegue fini sindacali ma si < propone – come si scrive ancora nel documento di presentazione – lo sviluppo, la valorizzazione e l’adeguamento dell’offerta turistica e commerciale e il recupero del centro storico di Nola >. Se dovesse andare in porto questa iniziativa potrebbero essere gli stessi esercenti a gestire e concretizzare progetti di recupero finanziati e a promuovere convenzioni finalizzati all’incentivazione agli acquisti. < Qui – spiega Enrico Mazzeo – molti di noi già propongono l’offerta di prodotti di qualità nettamente superiore a quella dei centri commerciali tradizionali, cioè della grande distribuzione. Ma bisogna fare di più: è indispensabile che vengano al più presto eliminati degrado e condizioni diffuse di fatiscenza del nostro attuale assetto urbanistico >. Nola è stracolma di tesori della nostra storia: il Duomo, il complesso monumentale di San Biagio con gli annessi scavi romani, il complesso di Sant’Angelo in palco, palazzo Orsini. Ma si potrebbero fare tanti altri esempi. Uno dei primi propositi dei commercianti è di creare un vero e proprio percorso turistico e iniziative che superino il mero momento della festa dei gigli, l’ormai unico evento di portata nazionale prodotto dal territorio.

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