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San Giuseppe Vesuviano. Al Primo Circolo Didattico in scena la legalità

giovedì 25 marzo 2010, di Paolo La Manna


San Giuseppe Vesuviano. Ricordare un uomo vittima delle illegalità, un uomo che ha combatutto e continua a far combattere contro la criminalità, questo quello andato in scena al Primo Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano che ha celebrato la “Giornata della Legalità 2010” ricordando don Giuseppe Diana, sacerdote di Casal di Principe assassinato dalla camorra casalese il 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico. Alla commemorazione hanno preso parte il Prefetto Ciro Trotta, a capo del pool di commissari prefettizi alla guida del Comune di San Giuseppe Vesuviano, il magistrato del Tribunale di Napoli Luigi Giordano, la giornalista de “Il Mattino” Mary Liguori, Don Peppino Gambardella, sacerdote di Pomigliano d’Arco da sempre impegnato nel sociale e nella lotta alla criminalità organizzata, e Don Mario Pesci, parroco del Santuario di San Giuseppe Vesuviano. Maria Rosaria Fornaro, dirigente scolastico del Primo Circolo Didattico, ha introdotto gli ospiti, presentandoli ad una platea di oltre duecento bambini delle classi quinte della scuola primaria. Da qui la proiezione di un videoclip, sulle note di “sogna ragazzo, sogna”, celebre canzone di Roberto Vecchioni. Tanti i temi trattati, altrettante tante le riflessioni scaturite da un incontro che ha sottolineato la grandezza di un piccolo grande uomo ucciso dalla crudeltà umana. Il Prefetto Ciro Trotta ha ricordato ai bambini la pressante esigenza di rispettare le regole anche quando sono difficili da comprendere, mentre il giudice Luigi Giordano si è soffermato sul coraggioso lavoro di tanti magistrati, chiamati ad essere arbitri autonomi ed imparziali. Don Mario Pesci ha evidenziato il ruolo dell’educatore nella diffusione della legalità in ogni campo e Mary Liguori ha ricordato le tragiche circostanze dell’assassinio di Giancarlo Siani, giovane cronista de “Il Mattino”. Infine, il commosso ricordo di Giuseppe Diana da parte di Don Peppino Gambardella: “la camorra vuole onorarci nelle Chiese, portarci soldi, consentirci belle manifestazioni al chiuso dei nostri Santuari, ma noi dobbiamo uscire, essere tra la gente, proprio come ha fatto don Giuseppe”. Al termine, istanti di intensa emozione. Il volo di tanti palloncini colorati, il dono di magliette con le celebri parole di don Giuseppe Diana: “per amore del mio popolo, non tacerò!” e la semina dei fiori, in coincidenza con l’arrivo della Primavera ha fatto da cornice alla lodevole inziativa. Qualche goccia di pioggia ma un cielo con tratti d’azzurro, per credere ancora nella legalità, più di prima, per far sperare ma soprattutto per lanciare un chiaro messaggio: no ai soprusi, no alla criminalità si ai colori della legalità.

Messaggi

  • E’ sempre bello sentir parlare di legalità,chiunque ne parli è per me un fatto positivo.
    Certo sarebbe bello parlarne 365 all’anno,ma si sà la gente non ha tempo,ma poi come per miracolo sotto elezioni esce il tempo e ci si industria per mobilitare centinaia di bambini e grosse personalità.
    Un grazie alla Dottoressa Fornaro per la brillante organizzazione della manifestazione,avrei voluto partecipare,ma sembra che gli inviti non erano pubblici ma solo per pochi eletti. La direttrice del Primo Circolo continua ad essere una persona difficile da contattare,io ho cercato più volte di incontrarla per poter vedere il certificato di idonietà statica delle scuole da Lei dirette,ma era sempre molto impegnata ed ho dovuto immaginare che gli edifici ne erano privi,visto che alla porta ho dovuto dichiarare i motivi della richiesta di invito conferire con Essa.
    Ma adesso,grazie alla presenza della commissione prefettizia diretta dal Dott. Trotta,possiamo sperare in una ristrutturazione dell’edificio capoluogo,speriamo solo che i lavori non siano eseguiti come al Plesso Casilli ove i garanti della legalità si sono limitati a spizzicare tutto l’intonaco facendo somigliare la scuola dei Casilli ad un’edificio bombardato di Gaza o di Sarajevo.
    Spero che la prossima manifestazione del Primo Circolo non sia organizzata in vista della prossima tornata elettorale,nel qual caso bisogna aspettare il 2013.
    MIMMO RUSSO

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