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Pomigliano, Russo (Pdl): "Bisogna portare un messaggio morale in consiglio comunale"

Parla il candidato per il Popolo della Libertà Lello Russo presentando il suo programma

giovedì 25 marzo 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco- Il primo nome ad essere svelato all’inizio di questa campagna elettorale quello di Lello Russo. Settantuno primavere quelle dell’ex sindaco socialista di Pomigliano, attualmente candidato alla stessa carica nel Popolo della Libertà. Nome conosciuto negli ambienti politici per aver ricoperto anche la carica di senatore nei primi anni 90 per il PSI. Fissa il suo programma in dieci punti guida. Questi partono dalla guerra alla povertà, passano per la sicurezza in città e arrivano all’ascolto del cittadino al quale si vuole dedicare Russo. “Il sindaco, gli assessori e i consiglieri non percepiranno stipendio” preannuncia Russo, e dichiara apertamente che questo avverrà “anche nel caso non sarà lui il futuro primo cittadino”. Un tesoretto di circa 130.000 euro che il candidato ha già deciso di voler devolvere alle associazioni di volontariato laico cattolico. Un’azione che alcuni suoi avversari definiscono “una mera manovra populistica” ,ma Russo risponde: “Se fosse stato davvero così, perché non l’hanno proposto anche loro?”. Guarda alle periferie “il leone ritornato”, come lo definiscono i suoi militanti. “Le periferie sono in uno stato di abbandono e degrado, a loro andrà la mia attenzione nei miei primi 100 giorni se diventerò sindaco” annuncia Russo. “Non hanno Adsl, non hanno il sistema fognario, mancano servizi indispensabili” attacca il candidato più anziano della competizione. “Dobbiamo invertire la tendenza comune, dobbiamo iniziare a pensare che la politica è al servizio, dobbiamo riproporre una morale, non è possibile questa parentopoli creata dalla stessa politica!” afferma Russo. Si scaglia contro “le grandi opere e i grandi sprechi”. “Non possiamo permetterci opere faraoniche che ci stanno spingendo sul dissesto finanziario: bisogna garantire la manutenzione di ciò che esiste” spiega. Rivolge l’attenzione alla cultura, verso la quale ben vede Pomigliano Jazz Festival, nota kermesse musicale radicata oramai sul territorio, ma “non accetto che questo sia per tre giorni su trecentosessantacinque”. “Vogliamo realizzare la casa della cultura e della gioventù dove i giovani possano esprimere le proprie attitudini artistiche, attraverso l’affiancamento di un forum per le politiche giovanili”. Al suo maggiore avversario in questa competizione Onofrio Piccolo, per la coalizione Pd, dice di rivolgersi nello stesso modo in cui farebbe per Michele Caiazzo, ex sindaco pomiglianese, ricandidatosi alla carica di consigliere comunale e regionale. “Tanto la scuderia dalla quale proviene è la stessa” dice. Forti attacchi verso questo ultimo all’inizio di questa campagna. Attacchi che lo identificavano nel “tentacolo del bassolinismo pomiglianese” così come ha più volte dichiarato Russo. Continuando con il programma si guarda al lavoro del Pdl, decidendo di “andare contro la desertificazione industriale degli ultimi quindici anni, bisogna creare delle aree per le piccole e medie imprese, le quali possano promuovere e favorire le attività locali e artigiane”. Proprio al fianco di Lello Russo, per la chiusura della campagna elettorale ci sarà Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione. L’evento si terrà in Piazza Primavera alle ore 18.La campagna elettorale è oramai alle ultimissime battute e intanto si aspetta con il fiato sospeso l’insediamento della nuova amministrazione.

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