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Paolo Esposito: "Il rilancio partirà dalla Macchina comunale"

venerdì 26 marzo 2010, di Gabriella Bellini


S.Anastasia. Non ha scelto i partiti per la sua candidatura a sindaco, Paolo Esposito e tenta la scalata a Palazzo Siano con due liste civiche: Paolo Esposito Sindaco e Sant’Anastasia al Centro. Consigliere comunale dal 1985, assessore dal 1988 al 1993, candidato alla Provincia nel 1999, vicesindaco dal 20007 al 2009. Se fosse eletto ci sarebbero tante cose da fare, ma nell’immediato punterebbe alla “Riorganizzazione della macchina amministrativa”, spiega, “per mantenere un giusto rapporto tra politici e dipendenti comunali, nel rispetto dei ruoli. I politici devono dettare le linee guida e i funzionari devono seguirle”. Questo però non è sinonimo di “repulisti”. “Da parte nostra nessuna volontà di epurazione”, aggiunge Esposito, “Intendiamo fornire uno stimolo per poter meglio operare e anche fornire migliori servizi al cittadino. Lavoreremo poi per la ripresa strutturale dell’Amav e la sua riqualificazione, sono servizi che vengono pagati con i soldi dei contribuenti e quindi deve essere offerto un buon risultato. Poi a seguire il Puc (Piano urbanistico comunale) per il quale siamo i più titolati a parlare visto che il bando di gara assegnare l’incarico al tecnico che deve elaborarlo lo abbiamo fatto partire noi (il riferimento è a quando era vicesindaco nella scorsa Amministrazione, ndr). Faremo in modo da accelerare i tempi di attuazione perché si tratta di un utile strumento per la riorganizzazione del territorio, servirà anche a rilanciare l’economia e ci permetterà di sistemare le anomalie urbanistiche che attualmente ci sono, come capita per i negozi che non hanno una precisa destinazione d’uso”. Paolo Esposito è sostenuto da due liste civiche, e il motivo di questa scelta, lui lo spiega così: “In alcuni casi i partiti sono di intralcio nella realizzazione dei progetti. Pongono delle interferenze negative, questo però non vuol dire che rinnego il mio passato, ma in questo momento abbiamo ritenuto opportuno agire così”. E sui motivi per cui gli anastasiani dovrebbero scegliere lui: “Chi mi consce sa che sono disponibile e moderato, sono pronto ad ascoltare le esigenze di tutti, serve la ricetta della disponibilità, ma anche una persona che quando è necessario è in grado di decidere. Il paese ha bisogno di un contributo che penso di poter dare, sono consapevole che è una grossa responsabilità , ma voglio potermi impegnare direttamente”.

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