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Giovanni Barone: "Vogliamo ribaltare Sant’Anastasia"

venerdì 26 marzo 2010, di Gabriella Bellini


S.Anastasia. “L’unica cosa chiara di questa campagna elettorale”. Così si presenta Giovanni Barone, candidato del Pd, Italia dei valori e la lista Sinistra per Sant’Anastasia. Consigliere comunale della Dc nel 1980 e fino al 1990, segretario di partito, nel 1994 candidato al Senato per il Patto Segni, nel 2002 candidato alla Provincia “il più votato della città con 9 candidati anastasiani di cui 8 componenti del centrosinistra” precisa. Nel 2002 presidente del consiglio e poi assessore, per pochi mesi. “La mia intenzione è quella di ribaltare la città”, afferma Barone, “Abbiamo messo insieme uomini e donne, giovani, imprenditori, studenti, lavoratori per fare una nuova Sant’Anastasia. Partiremo dall’assessorato alle ‘piccole cose’ quello che ogni giorno dovrà accorgersi delle cose che non vanno bene in città, dalla illuminazione, alle buche, alla sosta selvaggia per segnalarla in Comune e farla prontamente risolvere. Poi vorremmo realizzare la ‘cittadella dell’auto’, riunire in una sola zona carrozzieri, meccanici, elettrauti, per toglierli dalla strada dove creando disagi ai cittadini e dove la loro stessa salute non è tutelata. Poi l’attuazione della zona rossa nel rispetto delle regole. I cittadini dovranno poter usufruire del 20% dell’aumento della volumetria onde evitare le sciocchezze che si sono sentite in questa campagna elettorale. Puntare poi alla conferenza dei servizi dell’Asl 3 che si occupi dell’ospedale di Pollena Trocchia per potenziarlo invece di rischiare che chiuda, i sindaci insieme possono fare tanto, bisogna trovare una vocazione per quella struttura sanitaria. E’ importante la partecipazione dei cittadini ecco perchè stiamo pensando ad una consulta civica per grandi zone, dove gli amministratori andranno periodicamente a confrontarsi con la gente e i loro problemi”.Tanti progetti quelli del candidato del centrosinistra, ma perché gli anastasiani dovrebbero scegliere lui come sindaco? “Perché tutte gli altri schieramenti in campo sono una miscellanea non omogenea, che rischia di ripetere l’ingovernabilità che abbiamo già vissuto con l’ex primo cittadino Carmine Pone. La mia , invece, è una coalizione coesa convinta del progetto che deve realizzare”.

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