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Napoli. Caldoro rilancia sul federalismo: "E’ una grande sfida per il Sud"

giovedì 1 aprile 2010, di Giovanna Salvati


"Il federalismo va visto come una sfida, una opportunità che il Mezzogiorno non può lasciarsi sfuggire". Lo ha detto nella sua prima conferenza stampa il neo governatore della Campania, Stefano Caldoro, che spiega: "nessuno vuole dividere il Nord dal Sud. Federalismo e autonomia sono una grande sfida del Sud. E la gara è quella sulla qualità dei servizi. E’ necessaria una duplice attuazione del federalismo, sia nel senso di trasferire risorse e competenze a Province e Comuni, sia nel senso di rivendicare deleghe di competenza regionale allo Stato centrale. Ma prima - aggiunge Caldoro - dobbiamo uscire dalla logica delle emergenze, dobbiamo smetterla di chiedere soldi a Roma per coprire i nostri debiti. Penso anche che dovremo raggiungere degli obiettivi prima di essere premiati con più risorse pubbliche".

Caldoro chiede ai partiti della coalizione "di fare un passo indietro". "Intendo prendermi tutte le responsabilità - dice il neo presidente della giunta regionale - non mi farò imporre questo o quel consigliere regionale". Caldoro assicura di non aver ricevuto indicazioni dai partiti ("e sono certo che non ne riceverò") e che guarderà solo "alle qualità e alle competenze. Sia che si tratti di politici che di tecnici". Caldoro non sbilancia su chi entrerà a fare parte della giunta e se saranno consiglieri eletti o esterni. "Non è questo il punto. Piutosto è essenziale che chi entra nell’esecutivo abbia competenze adeguate. L’obiettivo è di creare una squadra di governo forte e coesa".

Presente all’incontro con i giornalisti anche il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino che ha assicurato: "non hai bisogno di chiedere un passo indietro ai partiti. Il Pdl non ha mai fatto ingerenze su chi amministra". C’erano anche il vice Mario Landolfi, il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro ed il deputato Marcello Taglialatela. Caldoro ha parlato, poi, di gestione e programmazione.

"Non saremo noi a gestire la spesa. Noi ci impegneremo per una programmazione capace di trasferire competenze e risorse alle province affinche le gestiscano loro. Un ente capace di trasferire, se fosse necessario, anche personale" ha detto Caldoro precisando che "tutto sarà improntato alla massima trasparenza negli atti". Trasparenza e rigore saranno le parole d’ordine, assicura ancora Caldoro che chiude sul consigliere eletto Roberto Conte, condannato in primo grado a due anni e otto mesi per associazione camorristica e coinvolto in altri due procedimenti, di cui uno per corruzione: "Io non sono giustizialista ma ritengo politicamente inopporuna la presenza di Conte in consiglio regionale. Farò rispettare la leggi".

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