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Conversa, 147 addetti senza stipendio da ottobre

lunedì 5 aprile 2010, di Paolo Voce


Casalnuovo. Sono 147 gli operatori del call center “Conversa” di
Casalnuovo di Napoli, senza stipendio da sei mesi. Lavoratori
originari di tutto l’interland napoletano, e molti tra questi
residenti nella zona vesuviana. Gli stessi operatori che gestivano la
commessa “Mediaset Premium” dal mese di ottobre non percepiscono lo
stipendio: 147 famiglie che da mesi non riescono a far fronte alle
spese quotidiane e si vedono costrette a vendere l’automobile per
racimolare qualche euro e, per i più fortunati, a ritornare a bussare
alla porta dei genitori per dare da mangiare ai propri figli. Per non
parlare di coloro i quali hanno acceso mutui o contratto
finanziamenti, perseguitati dalle banche a cui poco interessa se
l’azienda non paga. Dopo un triste Natale, i lavoratori di Conversa si
apprestano a trascorrere un’analoga Pasqua, senza uova, cenone o gite
fuori porta. A quasi un mese e mezzo dall’accordo con la regione che
gli garantiva la cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre, i
lavoratori temono di dover aspettare almeno fino a giugno per vedersi
accreditare i primi soldi della cig poiché nonostante i fondi 2010
siano stati sbloccati, sono in attesa che questi vengano concretamente
destinati alla Regione Campania e che quest’ultima decreti
l’erogazione per i lavoratori di Conversa. Situazione alquanto
insostenibile per chi non ha più tempo per aspettare che la burocrazia
italiana faccia il suo corso e che i politici campani riprendano le
loro attività dopo le infinite riflessioni su vincitori e vinti del
post-elezioni. I lavoratori vogliono i loro soldi, vogliono che gli
sia concesso il diritto a riprendere a gestire autonomamente la loro
vita senza doversi appoggiare a terze persone. Tra l’altro, come se
non bastasse, per fine aprile bisogna presentare il conguaglio delle
tasse pagate durante l’anno, per stipendi mai percepiti. La legge
non ammette ignoranza e i lavoratori saranno costretti a pagare
eventuali tasse su un reddito da mesi inesistente. In merito alla
questione, Nunzia Marigliano, operatrice e RSU Uilcom di Conversa
dichiara amareggiata: <Mi chiedo dove sono le istituzioni che
dovrebbero garantire la conservazione dei diritti fondamentali dei
lavoratori e la loro tutela a 40 anni dall’approvazione dello statuto
dei lavoratori. Le stesse istituzioni che dovrebbero garantire la
dignità delle persone, dei cittadini. E’impensabile che la burocrazia
italiana abbia tempi così lunghi rispetto alle esigenze e alla vita
della popolazione. E’scandaloso pensare di lasciare per mesi dei
lavoratori senza reddito, soprattutto se si pensa che gli stessi
lavoratori, sono vittime di una speculazione selvaggia legittimata
dalle leggi e dal governo italiano. Mi domando ancora, come facciano i
nostri politici a non capire che il tasso di assenteismo alle elezioni
regionali sia il frutto di una sfiducia e di un risentimento verso
delle istituzioni e di una politica che ci ha lasciati soli, senza
tutele. Le elezioni sono state una sconfitta della politica italiana,
a prescindere dal colore, che non fa altro che concentrarsi su
processi, decreti, leggi ad personam e scandali vari, perdendo di
vista il faro guida che dovrebbe condurre il paese ad una
civilizzazione e ad un’etica morale che possa restituire dignità al
cittadino: il lavoro. Mi auguro che al più presto il Ministero possa
convocare il tavolo di concertazione con la Regione affinché si
sblocchi la nostra situazione diventata ormai insostenibile per i 147
lavoratori e loro famiglie. L’esasperazione è tanta e già dai prossimi
giorni siamo pronti a mettere in campo azioni di lotta e di protesta
al fine di far rispecttare i nostri diritti per recuperare la dignità
di persone prima ancora che lavoratori>.

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