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San Giuseppe Vesuviano. Minorenne scarcerato, dopo l’accusa di tentato omicidio

giovedì 8 aprile 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. E’stato scarcerato nei giorni scorsi, dopo sei mesi di pena, il giovane 17enne coinvolto nell’ottobre del 2009 in una rissa in pieno centro cittadino. Il giovane minorenne A.B. era finito in manette con l’accusa di tentato omicidio, ma ieri la lieta notizia per la famiglia del giovane che nell’ultima udienza, , grazie all’impegno del legale, l’avvocato Luigi Alfano conquista un riscatto. Una vittoria in cui in tanti speravano e che ieri finalmente ha fatto ritornare il sorriso sul volto del 17enne e dei suoi familiari. Nello scorso ottobre infatti, A.B. era in piazza Garibaldi, quando fu improvvisamente investito da un autovettura guidata da due altrettanti minorenni. Il giovane investito, mentre era in compagnia di un amico, dato il cruente impatto ha subito cercato di capire cosa fosse successo e si è avvicinato all’autovettura, ma il conducente ed il passeggero, almeno secondo quanto viene ricostruito dal legale, non hanno ben interpretato la buona fede di quest’ultimo e di qui la situazione ha degenerato. In meno di pochi minuti, un folto gruppo ha inveito contro A.B. e il suo compagno tanto da vedersi indifeso. Li la risposta del giovane che non ha per nulla subito al contrario ha subito reagito. Ne è scaturita una rissa, dove A.B. per difendersi ha usato un coltello di piccole dimensioni ma efficace per causare lesioni multiple, seppur lievi, a due dei ragazzi del gruppo. La rissa ha degenerato tanto da divenire incontenibile. A.B. si è subito dato alla fuga, impaurito, e si è rintanato in casa di una persona, nel frattempo sul posto l’arrivo dei carabinieri, coordinati dal maresciallo Antonio Prete che dopo qualche minuto hanno subito fatto scattare le manette per A. B. con l’accusa di tentato omicidio. Il giovane nonostante i tentativi di spiegare i fatti è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale, e solo ieri è uscito. Il giudice ha stabilito che il giovane investito ed aggredito ha reagito con il coltello solo per legittima difesa, cosa di seguito confermata da alcuni testimoni, e in particolare dai giovani coinvolti nella rissa che hanno cosi contribuito alla scarcerazione. Risarciti i ragazzi hanno cosi permesso al giovane di terminare la pena fuori dal carcere, in una comunità di recupero, e solo nel weekend riceverà vista da parte dei familiari.

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