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Striano. Continua la bagarre Tav. Del Giudice "Con Caldoro mi auguro il meglio"

giovedì 8 aprile 2010, di Giovanna Salvati


Striano. “Speriamo che con il cambio ai vertici regionali del nuovo governatore finalmente riusciamo ad ottenere il progetto della Tav”. Con queste parole ha esordito il primo cittadino di Striano, Antonio Del Giudice, che ancora non riesce a mandare giù la vicenda, più volte emersa, sullo strano caso della Tav (Treno Alta Velocità). Un progetto che procede, ma di cui l’amministrazione Del Giudice ne ignora, tempi e modi, e pensare che proprio a Striano sorgerà una delle stazioni più grandi dell’intero percorso. Fantasma ?Forse si forse no. E cosi a lanciare un appello, l’ennesimo, è proprio il sindaco Antonio Del Giudice che più volte si è scagliato contro l’ente regionale, in particolare modo, contro l’ex assessore Ennio Cascetta e lo stesso ex governatore Bassolino, chiedendo di conoscere un progetto che per diritto doveva essere già stato recapitato presso il palazzo comunale ma di cui al momento, dopo nemmeno un anno, non vi è alcuna traccia. Cosi stufo, Del Giudice decide di risollevare la questione. “Abbiamo aspettato tranquillamente il corso dei tempi dopo l’ultima richiesta effettuata meno di un mese fa, abbiamo più volte chiamato presso la Regione Campania, ricordando la nostra attesa, abbiamo inoltre fatto visita personalmente presso gli uffici preposti e puntualmente, ancora una volta nessuna risposta, nessun cenno ci è stato dato. E io non intendo assolutamente rimanere a guardare. Non posso – continua Del Giudice - perché i miei cittadini mi chiedono cose a cui personalmente, in qualità di sindaco dovrei essere pronto a rispondere ma viceversa mi sento impotente istituzionalmente”. “Ora – conclude la fascia tricolore - finalmente abbiamo un governatore, stimatissima persona, quale Stefano Caldoro, sul quale confido molto e al quale va il mio pieno appello: siamo una cittadina piccola ma che sta per subire uno degli interventi più grandi ed innovativi a cui noi non siamo ancora preparati perché ignoriamo quelle che sono le progettualità relative alla Tav, chiedo al presidente Caldoro un incontro ufficiale e nello specifico di conoscere questo progetto integralmente, di avere tra le mani il piano completo degli interventi, per iniziare a costruire lo sviluppo del mio territorio”. La stazione "Vesuvio Est", 10mila metri quadrati di superficie interna e 50mila complessivi, consentirà di collegare direttamente all’Alta Velocità l’area dell’Agro nocerino/sarnese, quella a est del Vesuvio (Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Pompei, Palma Campania, Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase, Sant’Antonio Abate, Scafati ecc) e la penisola sorrentina (per un bacino di utenti diretti di circa 742mila residenti), senza passare necessariamente per il nodo di Napoli. La nuova stazione consentirà dunque un grande risparmio di tempo a chi proviene da quelle zone, nel caso in cui non si debba raggiungere il capoluogo campano ma proseguire verso Roma o Reggio Calabria. Da Striano a Roma, ad esempio, grazie alla nuova stazione e alla linea diretta ad alta velocità, si risparmieranno ben due ore. A regime, sono previsti 196 treni al giorno (52 delle linee nazionali e 144 della metropolitana regionale, in pratica un treno ogni 15 minuti) e circa 10mila passeggeri al giorno (duemila nella fascia di punta, tre milioni l’anno), cui si aggiungono altri 1.500 non viaggiatori che frequenteranno la stazione per altri motivi: all’interno della struttura, infatti, sono previsti anche servizi commerciali, bancari e postali, ristoranti etc.. Previsto anche un parcheggio auto da mille posti e aree per taxi e terminal bus: la stazione, infatti, sarà raggiungibile anche dall’autostrada A30 e dalla statale 268.

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