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Nuove dimissioni nella giunta Caccavale, lascia l’assessore Galasso

domenica 11 aprile 2010, di Autilia Napolitano


Cicciano. Nuova scossa nella terza giunta del secondo mandato Caccavale a Cicciano.
Dopo le dimissioni di Mario Marino, che appena tre giorni fa ha rimesso le deleghe nelle mani del primo cittadino, poiché raggiunto da un avviso di garanzia a seguito di indagini da parte della procura nolana, relative a presunti abusi commessi durante alcuni lavori nel cimitero comunale, ieri mattina ad uscire dall’esecutivo dell’ente di piazzetta San Barbato è stato a sorpresa il consigliere Francescantonio Galasso (nella foto) che, con l’ultimo rimpasto di giunta avvenuto soli tre mesi fa, aveva ricevuto dal sindaco Giuseppe Caccavale le deleghe all’urbanistica e alle attività produttive.
Galasso, raggiunto telefonicamente, ha confermato le dimissioni, adducendo inizialmente a giustificazione della sua scelta motivi personali.
Di recente tuttavia l’ex presidente del consiglio comunale si era apertamente schierato contro i bandi di concorso pubblicati dall’ente locale, contenenti requisiti d’accesso particolarmente “restrittivi”. La posizione assunta in merito, unitamente a quella degli assessori Miele e Santoriello, e del consigliere Mascolo, era stata quella della “rettifica dei bandi ‘severi’ con la conseguente riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione”. Una posizione che alla fine anche il primo cittadino ha sposato in pieno, impegnandosi ad accertare le eventuali difformità dei bandi dalla normativa regolamentare vigente in materia, per poi agire di conseguenza.
Ciò nonostante è apparso, almeno nelle fasi iniziali della polemica sui concorsi “incriminati”, una discordanza di vedute tra Galasso e Caccavale, poiché alla fine di gennaio il sindaco di Cicciano dichiarò alla stampa, tra l’altro, che “le regole già stabilite non possono essere cambiate in corsa”.
Non è escluso quindi che la problematica dei bandi “restrittivi” e la distanza politica maturata negli ultimi tempi tra i due rappresentanti del popolo anche su alcune scelte tecniche dell’amministrazione non condivise dall’assessore dimissionario, abbiano potuto in qualche maniera incidere sulla decisione presa da Galasso di abbandonare l’incarico, come alla fine ha lasciato intendere anche lo stesso. Nel frattempo la giunta Caccavale è ridotta a cinque componenti e non sembra difficile ipotizzare a breve qualche altro colpo di scena.

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