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Ottaviano. L’Amministrazione comunale snobba la mostra internazionale di arte

martedì 13 aprile 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Amministrazione assente alla mostra francese internazionale “Eppure giocavano in casa”. Questo il commento deluso e rammaricato degli organizzatori. Un percorso fatto non solo di arte ma anche, e soprattutto di emozioni e sensazioni, che nonostante la loro oggettiva rilevanza, riescono ad incassare pochi partecipanti e una grande delusione da parte di chi con passione, impegno e spese proprie ha cercato di portare un percorso di qualità nella cittadina ottavianese. Un esposizione pittorica di Cathie Brousse, quindici giorni di arte e cultura tuttora in corso, dal nove al venticinque aprile, nella straordinaria cornice del Castello Mediceo. Musiche di sottofondo che hanno preso vita direttamente dalle note di Ilario Pastore, create apposta per l’occasione, una serie di incontri e dibattiti di spessore, la presenza del critico d’arte Francesco Siciliano, il tutto in un viaggio che porta il segno del Vesuvio. Ma a mancare proprio loro i padroni di casa: il sindaco Mario Iervolino e la sua amministrazione, unico a partecipare e portare il suo saluto, con tanto di complimenti il cerimoniere del palazzo municipale il prof. Tuccillo e lo storico locale Carmine Cimmino. E il resto? Hanno deciso di disertare, vuoi per impegni politici, vuoi per impegni personali e vuoi per problemi di salute, resta il fatto che da quando l’iniziativa ha preso il via nessuna affluenza, se non quella invitata personalmente dall’organizzatore Michele Viscardi e dal servizio di eccellenza, nel catering di accoglienza, coordinato da Viviana Sepe. “Faremo visita nei prossimi giorni alla mostra” avrebbero fatto sapere dalla casa municipale. Ma nel saluto di apertura il sindaco da buca e con lui il Presidente del Parco Leone e numerosi altri ospiti aspettati ma che hanno invece snobbato l’evento. Perché? Eppure l’artista Cathie Brousse, con la sua dolcezza e semplicità aveva catturato e rubato i pezzi della nostra terra per dargli vita in favolose tele che tra lapilli e lava, hanno regalato ai pochi che ne hanno fatto visita un meravigliso percorso. Un comportamento che non è andato per nulla giù a chi si aspettava un organzizzazione ed un’accoglienza diversa, una mostra che in tanti non hanno ben compreso, uno spessore culturale ed artistico inverosimile che per la cittadina avrebbe dovuto rappresentare un vanto, ma non lo è stato. "Scurdammec o passat" avrebbe commentato qualcuno e allora, amministratori siete ancora in tempo per recuperare. La mostra è aperta fino al 25 aprile e visitarla, magari promuovere visite guidate con gli alunni delle nostre scuole sarebbe una grande bella occasione per riparare e sopratutto per non perdersi i lavori di un artista rinomata e acclamata a livello internazionale.

Messaggi

  • A me è piaciuta l’esposizione,o meglio le opere,l’artista,non essendo italiana e per di più "napoletana", è riuscita a trasmettere attraverso l’uso dei colori e in particolar modo,dei materiali, delle impressioni molto forti e suggestive concernenti il nostro Vesuvio e le sue creature: le eruzioni.
    Nonostante ciò,devo dire che mi fa tanto piacere che la Mostra abbia avuto un clamoroso flop! E sono pienamente daccordo con l’assenza dell’Amministrazione comunale,perchè l’insuccesso della Mostra è dovuto agli Organizzatori,che vogliono purtroppo essere sempre gli stessi,senza lasciare spazio a figure nuove,capaci di apportare novità grazie anche ad un pizzico di entusiasmo giovanile.BEN VENGA!

    • Sono contento che con la mostra di Cathie Brousse abbiamo centrato l’obbiettivo e cioè: dare emozioni, suscitare interesse per il Vulcano e soprattutto rispetto per la grandezza della natura che come ben si conosce, viene sempre molto vilipesa (prendiamo esempio dal fatto attualissimo che si parla di discariche nel Parco del Vesuvio), mentre si dovrebbero cantare le lodi di un territorio così unico e particolare per le tante risorse naturalistiche. Poi se si aggiunge un po’ di arte, un po’ di buona musica e di buona cucina, si potrebbe addirittura fare il salto di qualità che tutti si auspicano per questo luogo ma, che tarda ad avverarsi. Cosa centra la polemica con gli organizzatori se gli organizzatori si ritrovano per la prima volta a fare un evento ad Ottaviano? Ci potete giustamente criticare ma, non accusare di non dare spazio a chichessia, noi siamo dell’Archeoclub d’Italia di Ottaviano e di Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento e non vogliamo e soprattutto non dobbiamo entrare nelle vostre beghe paesane. michele biscardi presidente di archeoclub d’Italia sede di Sant’Agata dei Goti (BN) l’organizzatore.

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