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Terzigno. Vittoria schiacciante di Auricchio. Ritorna l’era Mimi

martedì 13 aprile 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. E’ Domenico Auricchio il sindaco della cittadina di Terzigno. Sfiduciato, ritorna alla guida del paese che lo ha rivoluto consegnandogli nelle mani nuovamente le chiavi del palazzo municipale. E cosi inizia la seconda era targata “Mimi”. I dati parlano chiaro. Al turno di ballottaggio Domenico Auricchio, candidato del centrodestra, con il Pdl, Mpa e La Destra totalizza una percentuale di preferenza 61,64%, lo segue da lontano , Franco Annunziata per il centrosinistra con I Verdi, Oltre il Vesuvio e Giovani Democratici con una percentuale del 38,36%. Sono questi i numeri che consegnano la vittoria schiacciante ad Auricchio, mentre sconfitto e in parte deluso Annunziata torna a casa. “E’ stato un grande successo, sono emozionato” . Questo il commento a caldo di Auricchio, che in corteo accompagnato, da oltre cinquecento sostenitori, ha sfilato per le strade cittadine, tra inni, applausi e cori. Uno spettacolo che la cittadina aspettava dal 3 giugno, giorno in cui Auricchio fu mandato a casa per il “voto tradimento”, come fu definito dallo stesso ex primo cittadino, ma su quest’ultimo a non smettere di credere nel ritorno al potere e da quel momento era iniziata la dura battaglia per la riconquista. Una riconquista “finalmente arrivata” e che ha il sapore di una conquista ancora più assaporata. “Mi avevano tradito, io li perdono perché ora avranno ancora una volta il dato tra le mani – spiega Domenico Auricchio – io sono stato, sono e sarò il sindaco che Terzigno vuole, i miei cittadini sanno che ho lavorato e lavorerò solo per il bene di una cittadina, per un bene comune che deve far riflettere queste persone che siederanno tra i banchi della minoranza, ai quali io in prima persona chiederò di non fare opposizione, viceversa di costruire insieme, attraverso il confronto e il dialogo, un azione politica attiva e vincente”. Ma poi il pensiero va al suo gruppo, e in modo particolare all’esercito di giovani che lo hanno sostenuto e che hanno lavorato a stretto braccio per il riscatto “è per loro che sono risceso in campo, è per loro che noi lavoreremo, ho detto più volte che Terzigno risorgerà e da oggi lo farà con la consapevolezza che su Terzigno siamo forti e i cittadini sono dalla nostra parte. Lavoreremo per la discarica, perché noi abbiamo sempre difeso il nostro territorio, lavoreremo per il riscatto delle periferie, per luoghi di aggregazione per i giovani e per quanto altro non è una promessa e una semplice promessa preselezioni, viceversa sarà una realtà a cui tutti presto prenderanno parte”. La commozione più grande arriva quando il sub commissario, l’ingegnere Luigi Coppola, cede il testimone (in modo simbolico, in attesa della proclamazione ufficiale della prossima settimana, della fascia tricolore). E da li di nuovo in corteo per le strade cittadine. A fare da cornice l’affetto dei suoi sostenitori, in sottofondo l’inno del Popolo delle Libertà e la proiezione di immagini divenute il cavallo di battaglia della figura di Auricchio, l’incontro e la stretta di mano con il premier Silvio Berlusconi, l’abbraccio e il sostegno della moglie che urla “sempre, sempre con te”. Ma da lontano qualcuno scalpita, e a testa bassa, ma orgoglioso, ritorna sconfitto a caso, Franco Annunziata. Ancora una volta i numeri hanno suggerito e decretato il vincitore: Domenico Auricchio, che in tanti millantavano come sconfitto per “la punizione discarica”, da cui quest’ultimo si è sempre dissociato, ha portato a casa 5118 voti contro i 3185 del suo avversario. E ora dopo l’assalto al palazzo municipale, i festeggiamenti e il brindisi, il centrodestra si prepara, rimboccandosi le maniche, a portare il sole sulla cittadina, che per mesi ha vissuto nel buio di una mancata identità politica.

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