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Pomigliano, con il 55% Lello Russo (Pdl) è il nuovo sindaco

martedì 13 aprile 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco- Conferma i dieci punti di distacco rispetto ad Onofrio Piccolo e la cittadella dalle radici rosse crolla nelle mani del Popolo della Libertà: Lello Russo è il nuovo sindaco di Pomigliano d’Arco. Uscita trionfale dal balcone della sede del partito, giro nel pulmino targato “Lello Russo sindaco”, bandiere e cori per il 55% a favore della coalizione di centro destra, che ottiene il primo cittadino. “E’ una vittoria del popolo di Pomigliano questa, che ha assecondato la nostra rivoluzione democratica” sono queste le parole di Russo. “Eravamo sicuri di vincere qui a Pomigliano, anzi pensavamo addirittura di essere i vincitori al primo turno”: si presenta sicuro di sé Russo e lo è perché guarda ad una città che per quindici anni ha seguito la tradizione mancina. “Guarderemo alle periferie” dichiara il neo eletto alla carica di primo cittadino, “daremo ascolto ai cittadini e partiremo per un processo di trasformazione”. E a chi già s’interroga sul futuro rapporto con il centro sinistra, che ora è all’opposizione Russo risponde: “Ci sarà spero un rapporto di confronto per risolvere i problemi della città, anche perché nella loro compagine ci sono uomini di esperienza, utili per la risoluzione dei problemi”. Un corteo per la città a celebrare “Lello” così come hanno urlato i cittadini per le strade. Quello stesso corteo che sfilando davanti alla sede del Partito democratico ha osannato i cori di “E’ fernut a zizznella”. “La città è stata liberata” ha urlato Russo dal balcone della sede Pdl, ma “non si doveva liberare proprio nulla” ha affermato invece Michele Caiazzo, che ora siede all’opposizione. “Dovranno piuttosto dimostrare di essere capaci di onorare le promesse sia individuali che collettive che hanno fatto”. Lo ammette il primo consigliere Pd non eletto alle regionali: “In questa città il centro destra vince per alcuni nostri errori, ma bisogna accettare la scelta degli elettori perché questa è la vera democrazia”. Piccolo invece, che ottiene il 45% ha dichiarato: “Avranno il compito loro di governare e noi di fare opposizione, e lo faremo riprendendo i contatti con la città e ancora premiando i giovani che hanno militato in questo partito senza alcuna promessa, ma solo con passione”. Spiega anche i “perché” delle pochissime uscite in pubblico, molte volte non comprese: “ Avevamo scelto un taglio per la uscite ossia quello di interagire con una campagna “porta a porta”proprio al fine di dialogare con i cittadini”. Silenzi nel circolo Pd di Via Carducci, che d’innanzi ai canti pro Russo, si sono tramutati in pugni mancini alzati verso il cielo. Qualche lacrima sul volto di chi tante primavere le ha trascorse proprio credendo in una vera sinistra e volontà da parte dell’ala giovane del partito democratico, che con Cristina Mastrapasqua dichiara: “Dobbiamo ripartire dall’opposizione, abbiamo dimostrato di essere forti, ora dobbiamo portare avanti le nostre proposte come abbiamo sempre fatto”.

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