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Terzigno. "Questa discarica non s’ha da fare"

giovedì 15 aprile 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. “Questa discarica non s’ha da fare”. Non si tratterà del famoso matrimonio del capolavoro del Manzoni, ma è comunque un’unione davvero poco gradita quella tra il Comune di Terzigno e la nuova discarica. Non si placano le proteste da parte dell’amministrazione comunale di Boscoreale sull’apertura di quello che sarebbe il secondo cdr nel parco nazionale del Vesuvio. Un vero incubo che continua a predominare sull’intero circondario, Terzigno e Boscoreale in primis. Oggi l’ultimo provvedimento adottato della giunta presieduta dal sindaco Gennaro Langella il quale ha ribadito ancora una volta “la netta contrarietà alla programmata apertura di una nuova grandissima discarica nel territorio del limitrofo Comune di Terzigno". Langella ha impugnato la deliberazione della Comunità del Parco adottata lo scorso 12 aprile, esprimendo, "nello spirito di leale collaborazione istituzionale che sempre deve contraddistinguere l’operato di ogni pubblica amministrazione", la volontà di "continuare a contribuire alla soluzione del problema rifiuti ospitando nel perimetro del Parco uno o più impianti di compostaggio per promuovere la raccolta differenziata ed il ciclo integrato dei rifiuti". L’Amministrazione, per iniziativa del sindaco Langella, nell’associarsi ulteriormente alle azioni messe in campo dalla Comunità del Parco, con il provvedimento odierno esorta la Regione Campania affinché sollecitamente riveda le "Linee di Piano 2010-2013 per la Gestione dei Rifiuti Urbani, approvate con deliberazione n°75 del 5.2.2010", escludendo il perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio dalle aree individuate per l’esercizio di discariche che pregiudicherebbero in modo irreversibile il delicato ecosistema vesuviano e le prospettive di tutela e sviluppo dell’area protetta. "Sono sempre più fiducioso che si possa trovare in ambito regionale una soluzione che eviti l’apertura della seconda discarica - ha affermato il sindaco Gennaro Langella - il voluminoso carteggio che i tecnici hanno elaborato nel rispetto della vigente normativa nazionale e comunitaria che categoricamente vieta l’ubicazione di impianti di discarica rifiuti in aree come quella del parco Vesuvio, ci inducono a pensare in positivo". Intanto Comunità civile e istituzioni locali hanno indetto una manifestazione di protesta che si svolgerà sabato 17 aprile alle 15,00 da via vicinale Sarno (località Cangiani - Boscoreale). Per l’occasione ad ogni Sindaco verrà consegnato un “papello” con il richiamo alle proprie responsabilità. Fuori le porte dei Comuni verrà invece posto un cartello con scritto “chiuso per lutto”. Insomma, si dice che il matrimonio sia la tomba dell’amore. La tanto contestata discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, secondo abitanti e istituzioni locali, rischia di essere la fine per questo luogo inserito nel patrimonio Unesco. Ecco perché, dicono a Terzigno, “questo matrimonio non s’ha da fare”.

Messaggi

  • Sinceramente possiamo anche far a meno di un parco nazionale del vesuvio

    scusatemi ma a chi ha giovato questo parco, a cosa è servito...forse è stato solo una foglia di fico per altri incommentabili interessi che si stavano giocando nella nostra regione....togliere aree di edificabilità e spostarle altrove.....in questi ultimi 10 anni (gestione bassolino) guarda caso si è costruito tantissimo nelle aree casertane e nell’area acerrano-afragolese

    ALTRO CHE PARCO

    noi non ne sentiamo piu il bisogno di questa autentica barzelletta del parco, che non è servito a nessuno, di certo non alle popolazioni che vivono nell’area vesuviana che hanno molto sofferto,invece a chi ha ricevuto un posto pubblico nell’ente parco è chiaro che andrà sempre a dire in giro che è una cosa buona: certo a mantenere il suo stipendio pagato da tutti noi

    BASTA CON UNA BUROCRAZIA PARASSITARIA CHE NON CI RIGUARDA

    AL DIAVOLO IL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

    • GLI autonomisti del regno delle due sicilie concordano con i cittadini vesuviani stanchi di essere presi per il CULO...............questo parco è letteralmente inutile cosi come è stato pensato: non serve a se stesso se non per i pochi funzionari scelti politicamnete che si sono ritagliati il loro posto al sole ( con i loro stipendi che i cittadini onesti e lavoratori sono costretti a pagare col sudore delle loro tasse), non è servito al decollo turistico dell’area vesuviana e ha determinato il blocco dello sviluppo sostenibile in un area fatta di artigiani e piccoli imprenditori.....ma come si puo bloccare tutto e poi pensare di creare posti di lavoro...e allora sapete che vi diciamo........

      AL DIAVOLO IL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

    • BRAVI:
      SI RIAPRIAMO LA DISCARICA "LA MARCA" e LE VARIE CAVE.

      VIA INIZIAMO DA SOMMA VESUVIANA BUTTIAMO GIU’ ALBERI e FACCIAMO DEL PARCO TUTTE CASE.
      VIA CON PALAZZI E VILLETTE PRIVATE.

      RISTORANTI, PISCINE, e chi ne può fare di altre cose ne faccia.

      DEFORESTIAMO IL TUTTO PER LA GIOIA DEL "DIO DENARO" via INVITIAMO ANCHE LA CAMORRA LOCALE A RICICLARE CON ALTRE SPECULAZIONI EDILIZIE.

      Ci sono PARCHI NEL MONDO che non HANNO BISOGNO NE DI DESTRA e NE DI SINISTRA. Ma di solo COSCIENZA nel RISPETTARE LA NATURA e tutte le sue CREATURE VIVENTI.

      Forse non vi siete mai interessati di attraversare il PARCO NAZIONALE con una MACCHINA FOTOGRAFICA e ARMATI DI COSCIENZA VERSO LA NATURA per capire quanto SIA IMPORTANTE questo che madre natura ci ha dato.
      Certo che DEVONO CAMBIARE le REGOLE e CAMBIARE anche alcuni PERSONAGGI che lo DIRIGONO. Cominciare ad essere un pò più FLESSIBILI verso il PRIVATO.
      Ma tenerlo sempre sotto CONTROLLO.
      Una cosa è costruire una CASA per LA PROPRIA FAMIGLIA e un altra è FARE BUSINESS.

      Pensare come:
      i cittadini vesuviani stanchi e autonomisti del regno delle due sicilie

      VUOL DIRE NON AVER CAPITO NULLA DI QUESTO GRANDE POLMONE CHE DISTA A POCHI METRI DALLE NOSTRE CASE.

      P.s.: propongo a voi DUE,di fare DOMANDA per DEPOSITO SCORIE NUCLEARE visto la nascita di molte CENTRALI NUCLEARI e anche di polveri e ceneri D’INCENERITORI.

    • SIG.TREA QUESTA SI CHIAMA COME DICONO LORO LA POLITICA DEL FARE.
      TUTTO DEVE ESSERE EDIFICABILE,TUTTO DEVE ESSERE CONSENTITO,TUTTO QUESTO E’LA POLITICA DELL’ARROGANZA E DELLA ILLEGALITA’

    • a noi non interessa assolutamente fare giretti nei parchi e fotografare...........non apparteniamo alla categoria dei guardoni....e poi non siamo piu bambini, a noi delle farfalle e dei fiori del parco non ce ne frega proprio niente, noi abbiamo altri problemi che sono quelli di mettere un piatto a tavola per i nostri figli, e chi vi parla ha lavorato come carpentiere poi costretto ad emigrare in emilia per faticare...adesso che anche li si costruisce poco sono ritornato, e credetemi a me dei boschi del monte somma non mi interesa niente....meglio costruire almeno io un pezzo di pane me lo porto a casa.........io non appartengo ai fortunati che hanno un posto al sole della regione o del comune o in qualche altro ente

    • le centrali nucleari a scopo civile sono presenti in tutto il mondo, non capisco l’ironia, e poi siamo cosi sensibili che ci andiamo pure a comprare l’energia elettrica dalla francia prodotta dalle centrali nucleari, quindi con l’ironia non si va da nessuna parte, bè una bella centralina nucleare non sarebbe male dalle nostre parti, dovìè il problema?

    • mi scusi ma quando lei dice(scandalizzandosi) che tutto deve essere consentito sul tema dell’edificabilità che cosa intende?
      non per niente ma quando si costruisce, generalmente si ha bisogno di concessioni o licenze edilizie,quindi se un area è edificabile dal punto di vista urbanistico non ci vedo proprio dove sia lo scandalo.
      Nelle nostre aree vesuviane invece da 20 anni è stato bloccato tutto, e quindi sorge spontanea una domanda? ma se parliamo di sviluppo, anche sostenibile, qualcosa bisogna pur edificare altrimenti scusate il disturbo ma dove caspita andiamo a farli gli opifici per consentire agli artigiani e agli imprenditori di fare impresa? e poi scusatemi anime gentili ma voi dove abitate????? sugli alberi? anzi mi volete far sapere dove abitate, se in un palazzo in una villetta o altro che sia, giusto per capire di cosa stiamo parlando.
      Sapete qui nei nostri paesi c’è gente che si pulisce la bocca parlando a qua e a llà, poi se andiamo a vedere tutti abitano in bei palazzi, in belle villette.....forse è il caso di chiedere con quali concessioni hanno costruito ( a meno che non vivano sugli alberi)per cui se vivono e abitano in decenti appartamenti una domanda sorge spontanea:::::????? perchè voi si e noi no? cosi voi potete sindacare dalle vostre abitazioni e noi ce lo dobbiamo prendere a quel posto perchè ora a voi non vi sta bene che altri costruiiscano

    • bravo gatto silvestro, finalmente una richiesta sensata:vogliamo la centrale nucleare cosi almeno le nostre popolazioni per i prossimi decenni non pagheranno piu la bolletta energetica....forza che ce la facciamo a ficcarglielo....nel....
      vogliamo la centrale nucleare per ottenere le agevolazioni previste per gli abitanti che abitano nelle aree destinate ai siti nucleari

      Gatto silvestro sei grande

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