Home > Cronaca > Somma Vesuviana, "Se fosse necessario rifaremo via Gino Auriemma"

Somma Vesuviana, "Se fosse necessario rifaremo via Gino Auriemma"

mercoledì 21 aprile 2010


Somma Vesuviana. “E’ scandaloso avere sotto il naso una fogna a cielo aperto senza che nessuno faccia niente”. Sembrano sul piede di guerra i residenti di via Gino Auriemma, la strada che costeggia le mura dell’Antico Borgo Casamale, al centro di polemiche e proteste per la cattiva realizzazione dei lavori che avrebbero dovuto armonizzarla con il resto dello storico quartiere. A parte i sampietrini, messi in modo disastroso e rattoppati con l’asfalto in barba ai più elementari criteri storico-architettonici, ciò che preoccupa è lo stato delle fogne. Si perché, a causa dei lavori fatti male, un collettore tenderebbe ad immettere le acque del pozzo nero in strada. Questo farebbe si che un fiumiciattolo insopportabilmente puzzolente parta dalla via incriminata, passi sotto i balconi di molti residenti e sfoci in alcuni tombini di piazza Vittorio Emanuele III. “Il problema è della Gori” ha fatto sapere l’assessore ai lavori pubblici del Comune sommese Chiara Di Mauro che nella mattinata di ieri si è recata, con il dirigente ai lavori pubblici Enrico Eliani, a fare un sopralluogo dell’area incriminata. “Saranno loro infatti che dovranno risolvere l’annosa questione. Per il momento- ha confermato l’architetto titolare dell’assessorato- stanno facendo solo interventi tampone”. Per quest’ultimi s’intendono gli spurghi effettuati nelle ultime settimane. Quella di via Gino Auriemma è il più classico dei “pasticciacci” all’italiana. La stessa Di Mauro ha annunciato che, nel caso in cui fosse necessario, i lavori per l’intera strada andranno rifatti (con i relativi costi a carico della ditta che ha svolto i primi interventi). I lavori cominciarono il primo luglio dello scorso anno per essere completati il successivo 23 novembre. Costo dell’intervento: circa 180mila euro. Un “pasticciaccio” abbastanza grosso sul quale anche la Procura della Repubblica,con tre avvisi di garanzia, ha acceso un faro. Il primo avviso fu recapitato qualche mese fa al Maggiore responsabile del Comando di polizia municipale Vincenzo Di Palma. L’altro al vigile incaricato all’archivio del Comando sommese di via S.Giovanni de Matha ed infine l’ultimo fu consegnato nelle mani dell’amministratore della ditta responsabile dei lavori. Il tutto per una multa di 800 euro alla ditta che ha eseguito i lavori, rea di aver lasciato i rifiuti in via Gino Auriemma, finita in autotutela per decisione dello stesso Maggiore. Alla base del gesto ci sarebbe il fatto che il cantiere, all’epoca della contravvenzione,non sarebbe stato consegnato dall’impresa all’Ente comunale. Anche se le ordinanze firmate dal sindaco Allocca (la numero 116 di luglio e la numero 139 di agosto) sembrerebbero sospendere il traffico, per la chiusura del cantiere, solo fino al 24 di ottobre. Inoltre, dopo gli avvisi di garanzia, sono ricomparse le transenne a dimostrare che i lavori non fossero terminati. Anche secondo l’assessore Di Mauro il cantiere sarebbe ancora aperto, anche se poi nessuno è riuscito a spiegare come mai, nonostante ciò, sia stato cancellato il nome del direttore dei lavori ed il coordinatore per la sicurezza dal cartellone comunale che campeggia all’inizio della “strada-pasticciaccio”.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.