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Ottaviano. Bomba batteriologica in Rione Greco "La vasca della vergogna"

mercoledì 28 aprile 2010, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Bomba batteriologica in via Rione Greco: ancora nessuna soluzione. La strada che collega il centro cittadino con la zona periferica del paese è una degna prosecuzione di una vera e propria discarica creata in quel quartiere. I residenti insorgono “c’è una puzza insopportabile, il "quartiere" è in condizioni igieniche precarie, siamo costretti a vivere reclusi con il continuo cattivo odore, proveniente dalla rinomata “vasca” e in un completo stato d’abbandono”. A guardarla cosi sembra una immensa distesa di verde. Qualche fiore e poi un interminabile manto di verde. Ogni tanto qualche televisore, qualche scatolo o sacchetto di rifiuti. Ma quel tratto nasconde bene una vera e propria bomba batteriologica. E nonostante le continua denunce e lamentele dei residenti nessuna bonifica è stata mai messa in campo. “Ora basta” gridano i cittadini. “Siamo pronti a gesti estremi, a passare alle vie di fatto se non faranno tornare vivibile questa strada”, la denuncia arriva dai cittadini di via Rione Greco ammorbati dal continuo olezzo insopportabile. Ma le proteste dei cittadini sono molte altre, tutte legate allo stato d’igiene precaria, "Inquinamento ambientale ", dicono gli abitanti, sottoposto all’attenzione dell’amministrazione locale da tempo e allo stato senza soluzione. “Durante il periodo invernale il cattivo odore è sopportabile ma ora con l’arrivo delle temperature calde ritornerà l’incubo”. Una situazione paradossale, che in molti casi ha visto l’intervento dell’amministrazione con una disinfestazione, programmata in più step, che però non ha risolto per nulla il problema, al contrario ha solo tamponato”. Una bonifica di quel tratto potrebbe rappresentare finalmente la fine di un disagio che lamenta grossi allarmi sotto l’aspetto dell’igiene. A pochi metri vi sono delle abitazioni che lamentano un diritto, un diritto reclamato non solo da chi ne vive il disagio in prima persona, ma per tutta la cittadinanza. Infatti a respirare l’olezzo non solo chi è a pochi metri, ma anche chi la subisce da lontano. Il cattivo odore insopportabile è cosi forte che si diffonde per centinaia e centinaia di metri. “Questa è una situazione grave e pericolosa anche per la nostra salute. Oltre il cattivo odore si mettono anche gli insetti, tra zanzare e mosche. C’è il rischio di malattie e patologie gravissime, si tratta pur sempre di rifiuti o di liquami che scorrono sotto quell’erba, sembra una fogna a cielo aperto, con alto indice di tossicità”. E poi l’appello “Sindaco pensaci tu”.

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