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Napoli, Denis e Lavezzi per la vittoria che vale il sesto posto

lunedì 3 maggio 2010, di Sandro Stanziano


Verona - Dopo aver sprecato molte occasioni e aver compromesso più volte la qualificazione in Europa, il Napoli grazie alla coppia tutta argentina è riuscita a portare a casa i tre punti che significano certezza dell’ Europa League. Ora non bisogna più commettere passi falsi, bisogna vincere queste due ultime “finali” per mantenere la sesta posizione e quindi evitare il turno preliminare che significa anticipare di circa un mese la preparazione atletica. Il duello con la Vecchia Signora ci vede in vantaggio di una sola lunghezza, e forti del fatto che a parità di punti ha la meglio il Napoli per gli scontri diretti.

La certezza della qualificazione non deve essere però motivo di tranquillità e serenità, domenica con l’Atalanta (acerrimi nemici da anni) bisogna solo pensare a vincere e tornare ad essere grandi anche in casa, per questo Mazzarri ha chiesto di accorrere numerosi allo stadio per dare l’ultimo supporto casalingo e gioire e festeggiare assieme la conquista dell’obiettivo iniziale. Obiettivo che dopo le prime sette giornate di campionato (con Donadoni alla guida) sembrava non poter arrivare facilmente, ma grazie ad un radicale cambiamento, sotto la gestione tecnica di Mazzarri, gli azzurri hanno recuperato l’handicap iniziale, perdendo solo quattro gare su ventinove. I partenopei hanno cambiato soprattutto la mentalità, giocando sempre per vincere con autorità sia in casa che in trasferta. Il mister toscano ricorda bene il periodo nero iniziale e oggi dice: “ Io non dimentico che quando sono arrivato a Napoli c’era una situazione delicata, quasi depressa; quel giorno ho stretto un patto d’onore con i tifosi azzurri, avevo promesso l’impegno ed un obbiettivo che tutti sognavano: l’entrata in Europa dalla porta principale”. Il Napoli ha perso solo una delle ultime sette gare disputate in campionato, è accaduto lo scorso 10 aprile quando venne superato per 2-3 in casa dal Parma.

Negli altri 6 turni presi in esame lo score campano è di 3 successi e 3 pareggi, stabilendo così il nuovo record storico in serie A da quando questa assegna i tre punti per vittoria. La partita con il Chievo Verona diventa quindi molto importante al fine della classifica, poiché la Juventus deve affrontare al Massimino un Catania mai arrendevole e generoso quest’anno. Mazzarri che deve rinunciare ancora una volta allo squalificato Quagliarella, chiede il massimo ai suoi, le ultime energie, soprattutto a Lavezzi e Maggio, entrambi rientrati anticipatamente e forzatamente da infortuni. Proprio il Pocho è stato la chiave di svolta, sempre più generoso nelle sue corse e nelle sue serpentine, non ha mai mollato per tutti i novanta minuti, dimostrando ancora una volta l’amore per questi colori..

Il match con gli scaligeri inizia con le due squadre che si studiano, i primi a rendersi pericolosi sono i padroni di casa con la velocità di Pellissier, ma capitan Cannavaro lo ferma evitando anche il calcio d’angolo. Successivamente la partita si infiamma e vengono ammoniti Pinzi, Morero e Campagnaro nel giro di cinque minuti. Al 20’ Denis inizia a prendere le misure a Sorrentino provandoci di testa su un preciso cross di Maggio. La gara evidenzia piccole fiammate da entrambe le parti con poche occasioni da rete. Tra il 35’ e il 39’ ancora el Tanque prova a sorprendere l’estremo difensore avversario prima con un colpo di testa e poi superandolo in dribling, ma da posizione defilata non riesce a trovare lo specchio. I padroni di casa calano il ritmo e nel primo minuto di recupero del primo tempo, proprio Denis riesce finalmente a segnare di testa la rete del vantaggio, sfruttando al meglio il preciso assist di Campagnaro. La ripresa ha inizio con il Chievo all’arrembaggio, al 5’st una violenta conclusione di Marcolini dai 20 metri scalda le mani a De Sanctis.

Al 10’e al 15 Marcolini prima e Pellissier poi mettono in affanno la difesa azzurra. Al 20’ i gialloblu provano a cambiare la partita effettuando due sostituzioni, inserendo due giocatori più offensivi come De Paula e Bentivoglio, al posto di Frey e Marcolini. I cambi premiano le scelte tecniche di mister Di Carlo, al 30’ grazie ad un tiro da fuori area di Bentivoglio, De Sanctis respinge in malo modo sui piedi di Granoche che trova un facilissimo tap-in sotto porta. La reazione degli ospiti non si fa attendere, e al 35’ il Pocho libera Hamsik in area di rigore, lo slovacco prova a piazzarla ma non inquadra la porta. Al 42’ punizione decisiva al limite dell’area, si incarica della battuta Lavezzi, tiro potente rasoterra, palla che schizza sull’erba bagnata e Sorrentino si fa sorprendere, Napoli che ritorna in vantaggio a 3 minuti dalla fine.

Mazzarri inserisce Rinaudo per dare più copertura in fase difensiva, ma al 44’ Morero rende le cose più facili per gli azzurri, facendosi espellere e lasciando la propria squadra in inferiorià numerica. L’arbitro assengna quattro minuti di recupero ma il Chievo ormai stanco non riesce a reagire, si chiude quindi la partita sul risultato finale di 1-2. Il Napoli espugna il Bentegodi grazie ai gol di Denis allo scadere del primo tempo e Lavezzi nel finale del secondo.

CHIEVO - (4-3-1-2) – Sorrentino 5,5; Sardo 6,5; Morero 5; Mantovani 6; Jokic 6; Frey 5,5 (23’ st , De Paula s.v.); Rigoni 5,5, Marcolini 6,5 (28’ st Bentivoglio s.v.); Pinzi 6; Pellissier 6,5; Granoche 6,5. (Squizzi, Scardina, Iori, Ariatti, Abbruscato). All: Di Carlo.
NAPOLI - (3-5-2) - De Sanctis 5; Campagnaro 6; Cannavaro 7; Grava 6,5 (20’ st Aronica 6,5); Maggio 5,5 (38’ st Bogliacino s.v.); Pazienza 6,5; Gargano 5,5; Zuniga 6,5; Hamsik 5,5; Lavezzi 7; Denis 6 (47’ st Rinaudo s.v.). (Iezzo, Dossena, Cigarini, Hoffer). All: Mazzarri.
Arbitro: De Marco.
MARCATORI: 46’ pt Denis (N), 30’ st Granoche (C), 42’ st Lavezzi (N)
NOTE: ammoniti: Pinzi (C), Morero (C), Campagnaro (N), Grava (N), Rigoni (C), Hamsik (N), Zuniga (N). Recupero: 3’ pt, 5’ st.

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