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"Diritto dentro la città": La Federico II riparte dal territorio per un’idea di legalità giovane e reale

martedì 4 maggio 2010, di Isabella Esposito


Napoli- Un progetto giovane nato da chi il diritto lo studia e lo vive. Proprio così “Diritto dentro la città” è il nuovo progetto a cui sta lavorando la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II. Un percorso di stretta connessione tra mondo accademico e realtà creato con le osservazioni degli studenti universitari. Quel gap che molte volte sembra insanabile a causa di una praticità del diritto non sempre rispondente alle mancanze del territorio, viene messo proprio nelle mani degli studenti, per ripartire da proposte “sane” e valide, di chi il territorio lo vive. “In questo percorso gli studenti escono dal recinto accademico ed “invadono” la Città, venendo a contatto con gli operatori del diritto, con i dati empirici dei condizionamenti dell’illegalità sull’economia, sulla sicurezza e sullo sviluppo in generale.” Lo spiega la Prof.ssa Clelia Iasevoli, ricercatrice di diritto processuale penale presso la stessa facoltà. La novità del progetto si osserva nel capovolgimento del metodo di apprendimento, che non parte dal testo per poi arrivare alla realtà, ma che insegna prima come guardare e capire i fenomeni quotidiani fino a giungere alla teorizzazione nelle famose aule della gloriosa università napoletana di giurisprudenza. “In particolare” continua la ricercatrice, “abbiamo rivolto l’attenzione all’estorsione, all’usura, al riciclaggio perché, pur nella loro profonda diversità, aggrediscono la città nel suo complesso”. I dati empirici per lavorare al progetto sono forniti dalla squadra mobile di Napoli, della direzione distrettuale antimafia, dei giudici del tribunale di Napoli e delle associazioni per una partecipazione a tutto tondo. Un vero e proprio diritto a sentirsi parte non più solo del territorio, e quindi cittadino passivo, ma studente informato. Un cittadino attivo che vive il mondo accademico, non più come il fumoso spazio d’elite, ma come luogo di aggregazione sociale e quindi culturale. Il percorso sarà presentato presso la stessa facoltà giovedì 13 alle ore 9.30 presso l’aula 32 in Via Porta di Massa. Il Preside Lucio De Giovanni sostenitore attivo del progetto sarà presente per salutare i tanti attivi sostenitori e partecipanti di quel pezzetto di legalità silenziosa, che c’è nonostante sembra non faccia rumore. Saranno presenti Giandomenico Lepore, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, Vincenzo Maiello Prof. Di Diritto penale, Giuseppe Riccio Prof. di Procedura Penale, Fausto Zuccarelli Procuratore aggiunto della repubblica e anche Clelia Iasevoli.La stessa conclude: “ L’auspicio è che la conclusione del percorso di ricerca possa essere costituita da una pubblicazione che, evidenziati i dati raccolti, sia capace di fornire al legislatore le linee di penetranti indirizzi normativi in una materia che, nonostante la continua attenzione, non dà frutti di sufficiente rasserenamento dell’allarme che produce”.

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