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Mariglianella: America, "la camorra è nella politica"

sabato 8 maggio 2010, di Mariangela Barretta


Mariglianella. “Signor procuratore, nel territorio tra Nola, Marigliano e Pomigliano D’Arco la camorra va di pari passo con le amministrazioni comunali, quindi spero che da parte sua ci sia una serrata indagine volta a svelare gli intrecci una volta per tutte”. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di una missiva inviata da Andrea America, consigliere comunale d’opposizione presso il comune di Mariglianella, al procuratore capo presso la procura della Repubblica di Nola, Paolo Mancuso. Una missiva, quella di America, che arriva sulla scorta di alcune indagini da lui stesso condotte basandosi su atti giudiziari (in particolare udienze di collaboratori di giustizia) dai quali emergerebbero chiaramente le collusioni di alcuni esponenti di esecutivi passati e presenti con i clan camorristici locali. Ad essere particolarmente a rischio è, secondo America, il settore dell’edilizia. “Un settore- ha scritto il candidato a sindaco sconfitto da Di Maiolo- che in questo territorio produce i consiglieri comunali maggiormente votati, e suscita i migliori appetiti della delinquenza zonale. Le cronache giudiziarie- spiega America- hanno registrato l’inquietante fenomeno secondo cui, alcuni imprenditori sono al tempo stesso referenti politici, soggetti vessati, e a loro volta vessatori al servizio delle cosche”. L’abusivismo edilizio, secondo il politico mariglianellese, è solo la punta dell’iceberg e dimostra solo in parte la corruzione degli “uffici comunali interessati”. Dietro le lottizzazioni sempre più frequenti, scrive America, c’è la longa manu dei clan che godono di appoggi politici e con loro dividono i proventi degli affari criminosi. Accuse pesanti quelle lanciate da America, rese ancora più gravi dal fatto che, come egli stesso ammette, non sono corroborate da prove. “Nessuno dispone di prove evidenti- spiega Andrea America nella sua lettera- però si avverte la subdola ed inquietante presenza di pressioni malavitose nella politica, nei consigli comunali, nelle giunte”. Pressioni evidenti, secondo lo scrivente, soprattutto nelle campagne elettorali. Tuttavia, rileva America, il sentore di qualcosa di marcio nelle amministrazioni comunali e più in generale nella ‘gestione del potere’ si può derivare dagli atti giudiziari: “dagli atti e dalle dichiarazioni di alcuni criminali- scrive, infatti il consigliere comunale- emergerebbero i nominativi di imprenditori/amministratori. Una sorta di fenomeno che vuole estorsori/camorristi ed estorti/imprenditori avvinti da coincidenza di interessi e talvolta da sorprendente cambio dei ruoli”. Si tratta delle medesime accuse che America scagliò, più o meno velatamente, contro la parte politica avversa durante la scorsa campagna elettorale che lo ha visto candidato a sindaco a capo della lista “Se tu vuoi”.

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