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Terzigno. Discarica:in piazza anche i giovani "ci stanno rovinando il futuro"

domenica 9 maggio 2010, di Giovanna Salvati


Terzigno. “Ci stanno rovinando la gioventu’, la devono finire, anche noi abbiamo il diritto di vivere e farlo al meglio” un urlo liberatorio e poi le lacrime di tristezza di un giovane studente che ha deciso di manifestare, insieme ai tanti altri, che come lui sono stanchi di dover subire le conseguenze del disastro ambientale che la presenza della discarica in pieno Parco Nazionale del Vesuvio sta comportando. E cosi ieri mattina, al corteo antidiscarica, a dimostrare la vera forza nella manifestazione sono stati i giovani delle quattro comunità che non hanno esitato nell’urlare il loro diritto alla vita. A vivere nel loro paese, sul loro territorio, nel rispetto dei propri diritti e dei propri doveri “a scuola ci insegnano che dobbiamo rispettare il nostro ambiente – hanno spiegato alcuni alunni – e noi lo facciamo, ma poi se gli esempi sono questi grandi uomini che invece di proteggere un nostro spazio ce lo trasformano in una discarica, allora come pretendono che poi noi rispettiamo l’ambiente”. “Siamo stanchi di doverci alzare la mattina e mentre andiamo a scuola sentire una puzza – continuano i ragazzi – tutto questo non solo rovina il nostro ambiente ma ancora di più la nostra vita, la nostra salute, il nostro futuro e le nostre speranze. Noi chiediamo insieme a chi ci governa, che la discarica venga tolta dal parco, dal nostro unico punto di forza. Tutti credono che il nostro territorio sia una pattumiera, e cosi dopo la cattiva pubblicità che ci viene fatta per i delinquenti e la camorra ora ci ricorderanno anche per quelli che si sono presi la munezza di tutti”. Hanno le idee chiare i giovani del territorio e dopo gli slogan partoriti dalla loro rabbia e dal loro senso di appartenenza e conservazione del territorio, promettono battaglia dura “contro chi offende il creato commettendo solo l’ennesimo reato”.

Messaggi

  • Quante anime sensibili si aggirano nelle nostre contrade, ma dove erano queste anime sensibili quando la monezza era arrivata ai primi piani delle case? abbiamo fatto ridere il mondo..............e adesso la meglio gioventu sic! si fa per dire si indigna non si sa bene a cosa...a una discarica? alla puzza????
    ma andatevi a farvi fottere tutti ragazzini strumentalizzat......LA PUZZA? e per questo si scende in piazza? per la puzza?...ma la puzza ammesso e non concesso che sia cosi ammorbante non causa nessun danno alla salute.....le puzze non rappresentano e non configurano nessun reato ambientale....cari ragazzetti sensibili.....ma qualche cattivo vostro maestro vi ha spiegato che cio che fa piu male ed è pericoloso è il veleno inodore e insapore??? DOVE eravate anime sensibili quando le vostre e le nostre terre sono state disseminate di discariche abusive quelle si abusive ma piene di veleni inodori che hanno fatto tanto male...dove eravate??? RISPONDETE
    Le discariche sono in tutto il mondo civile e se si continua a dire "nel mio giardino" no non le voglio...allora cari ragazzi andatevi a fare un bel esame di coscienza e poi ascoltatemi invece di fare chiazzate e chiassate....andate a mettere la vostra capuzzella sui libri e studiate......IGNORANTI....
    le discariche le trovate a new york in danimarca a parigi e persino a nairobi.....GNURANT

    • Esssere definiti "Ignorant" da uno che scrive in questo modo,penso che sia un complimento. Vederlo pubblicato da un giornale che asserisce di fare libera informazione è deprimente.
      Bene hanno fatto questi giovani a manifestare contro il " fosso " del Parco,il problema è che mentre loro si battono,i loro genitori votano al 60% i partiti che vogliono le discariche e gli inceneritori, Un leggero controsenso.
      Al caro signore del regno delle due sicilie vorrei ricordare che le discariche del Monte Somma,gestite dalla famiglia La Marca,e non solo,sono chiuse dalla fine degli anni ’80 e cioè quando le proteste di un manipolo di ambientalisti riuscirono a scuotere e coscienze e qualche parlamentare di centrosinistra. Poi le cose si sono di nuovo capovolte e qualcuno ha pensato bene di guadagnare dai monnezza,siamo finiti in emergenza rifiuti e il Berlusca nazionale ha pensato bene di lucrare voti sulle nostre disgrazie aprendo 5 discariche e un inceneritore senza spendere un cent in raccolta differenziata.
      Putroppo questo discorso è stato bene alla maggioranza dei residenti,tanto è vero che uno si candidò a sindaco battendosi contro la discarica,mentre una volta eletto spiegò che la monnezza sarebbe diventata ..." confetti profumati"... e la gente lo ha rivotato.
      Che soddisfazione.
      Ai ragazzi che hanno manifestato sabato desidero dire che le proteste di piazza non servono,bisogna togliere carburante dalla macchina di questi criminali: non produrre più rifiuti!
      Soltanto una raccolta differenziata spinta, fatta al 100%, può tirarci fuori dal baratro in cui siamo.
      Non ci sono alternative.
      MIMMO RUSSO

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