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Sport. Napoli, Due volte Quagliarella per la certezza dell’ Europa League

martedì 11 maggio 2010, di Sandro Stanziano


Napoli - Il ritorno di Masaniello dopo le tre giornate di squalifica è stato più che determinante per la vittoria contro l’Atalanta. Dopo i gol di Denis e Lavezzi della settimana scorsa, è tornato a sorridere anche il bomber di Castellamare di Stabia. In tanti si aspettavano un suo ritorno in campo al massimo della forma e con la voglia di riscattarsi. In queste ultime settimane si è allenato costantemente e duramente per farsi perdonare della sua lunga assenza, per tornare a segnare, ma soprattutto per non perdere l’occasione di andare a giocare da protagonista i prossimi mondiali. Il Napoli nelle ultime partite casalinghe non stava più giocando come all’inizio dell’era Mazzarri, le energie spese sono state tante, i ritmi di gioco sono calati ma a fare la differenza in questa squadra è la mentalità, lo spogliatoio, e la voglia di non mollare mai, per questi motivi gli azzurri sono tornati a vincere davanti al proprio pubblico dopo circa un mese e mezzo.

La partita con l’Atalanta è stata preparata da mister Mazzarri con l’idea e il pensiero di come potrà giocare il Napoli nel prossimo anno. Dopo numerosi tentativi in allenamento grazie ad una rosa quasi al completo, gli azzurri sono scesi in campo per la prima volta dall’inizio di gara con il tridente Quagliarella-Lavezzi-Denis, supportati da un Hamsik più arretrato. D’altro canto al San Paolo arriva un’ Atalanta con l’acqua alla gola e arrabbiatissima per ciò che è successo nell’ultimo match di Bergamo contro il Bologna. Il match quindi si fa interessante poiché anche i nerazzurri hanno bisogno di vincere entrambe le partite e aspettare e sperare nei risultati di Bologna e Lazio per cercare di rimanere un altro anno in serie A.

La partita ha inizio con un Napoli subito all’attacco, al 1’ Rinaudo colpisce di testa e palla fuori non di molto. Al 6 è ancora Napoli, Denis mette dentro ma il gol viene annullato per un fallo in attacco dello stesso Tanque, all’8 ancora il bomber argentino ci riprova di testa su un preciso cross di Dossena, ma la palla sfiora la traversa e finisce sul fondo. I primi segnali di reazione dell’Atalanta arrivano al 20’ con Tiribocchi che spedisce alto sulla traversa con un tiro dal limite dell’area. Al 29’ occasione per Lavezzi, il Pocho salta Bianco in velocità, a tu per tu con Consigli si fa ipnotizzare e il portiere blocca la conclusione. I bergamaschi rispondono con Guarente che da 20 metri fa partire un missile, ma De Sanctis si allunga e spedisce in angolo. Al 37’ ancora il Tanque cerca di portare in vantaggio i suoi, ma il colpo di testa è senza forza e si spenge tra le braccia di Consigli. Il Napoli cresce con il passare dei minuti e al 42’ arriva la rete del vantaggio con Quagliarella, preciso assist di Denis, l’attaccante stabiese entra in area e con un diagonale chirurgico insacca alle spalle dell’estremo difensore bergamasco. Quasi allo scadere del primo tempo l’Atalanta cerca subito il pareggio con Tiribocchi, che di fronte a De Sanctis scaglia la palla sull’esterno della rete, dando così l’illusione ottica del gol. La ripresa ha inizio con gli stessi 22 in campo, ma il ritmo è piuttosto basso. Il Napoli cerca di addormentare la partita contro un’ Atalanta ormai vicinissima alla retrocessione. La squadra di casa attende l’iniziativa avversaria, che però stenta ad arrivare. Al 56’ Lavezzi scarica per Hamsik che dal limite fa partire un potente tiro, deviato poi in angolo dalla difesa nerazzurra. Poco dopo ci prova Guarente, ma la palla va alta sulla traversa. Al 60’ Mutti cerca di cambiare le sorti della partita effettuando due sostituzioni, inserendo due giocatori più offensivi. La svolta non arriva e sotto un caldo afoso, le squadre iniziano ad avvertire un po’ di stanchezza. Al 70’ anche Mazzarri inserisce forze fresche in campo, ma è il solito Lavezzi a creare scompiglio nell’area avversaria, dopo uno slalom tra la difesa dell’Atalanta cerca la conclusione in porta ma un grande intervento di Bellini in scivolata nega la gioia al Pocho. Al’ 83 arriva il tanto atteso raddoppio, ancora ad opera di Quagliarella, che di testa sfrutta nel miglior dei modi un assist al bacio di Bogliacino. Nei minuti finali da segnalare il colpo di testa finito di poco a lato di Tiribocchi, e un presunto rigore per il Napoli per atterramento di Manfredini su Lavezzi. Finisce quindi 2-0, Atalanta matematicamente in serie B e Napoli che grazie alla sconfitta interna della Juventus contro il Parma, guadagna il sesto posto matematico e la certezza di partecipare alla prossima Europa League evitando il terzo turno preliminare. Ora ci aspetta l’ultima partita in trasferta a Genova contro la Sampdoria, dopo di che iniziare a programmare la prossima stagione che inizierà i primi di agosto con la preparazione atletica per il quarto e ultimo turno preliminare che si terrà il 19 agosto 2010.

NAPOLI (3-4-3): De Sanctis 7; Rinaudo 6,5; Cannavaro 6,5; Aronica 6; Maggio 6,5; Gargano 6 (2’ st Pazienza 6); Hamsik 7; Dossena 6 (28’ st Rullo 6,5); Lavezzi 7; Quagliarella 7,5; Denis 6 (18’ st Bogliacino 6,5). A disp. Iezzo, Santacroce, Cigarini, Hoffer. All.: Mazzarri.

ATALANTA (4-3-3): Consigli 6,5; Capelli 6 (25’ st Caserta 5,5); Bianco 6; Manfredini 5,5; Bellini 5,5; Ferreira Pinto 5 (13’ st Garics 5,5); Guarente 6,5; Padoin 5,5; Valdes 5,5 (13’ st Ceravolo 5); Amoruso 5; Tiribocchi 6,5. A disp. Coppola, Peluso, Radovanovic, De Ascentis. All.: Mutti.

ARBITRO: Orsato di Schio.

MARCATORI: pt 42’ e st 37’ Quagliarella.

NOTE: Ammoniti: Aronica, Maggio, Lavezzi (N); Amoruso, Valdes, Caserta (A). Rec.: pt 2’ e st 3’

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