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Addio a Francesco de Siervo, Allocca: "La storia della nostra città"

giovedì 13 maggio 2010, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. E’ morto ieri a 89 anni Francesco de Siervo, il commendatore conosciuto da tutti per aver fatto il sindaco per oltre trent’anni. Sommese adottivo, era arrivato in città come commissario prefettizio e poi vi era rimasto in veste di primo cittadino con la Democrazia Cristiana. A lui si devono gran parte delle opere pubbliche realizzate a Somma, lui che sulla scena politica era ritornato nel 1997, si candidò a sindaco con una lista civica e fu un plebiscito: fu portato in trionfo al Comune. In quell’occasione resto poco al suo posto, si era candidato nonostante non potesse per via di una condanna che aveva come pena accessoria l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Così ci fu il commissariamento prefettizio e si tornò al voto dopo pochi mesi. “Mi dispiace per la scomparsa di de Siervo”, commenta il sindaco Ferdinando Allocca, “per noi cittadini di Somma Vesuviana lui ha rappresentato il sindaco per antonomasia. Ha governato dal 1951 al 1981 ininterrottamente e poi si dimise. Parecchie opere pubbliche nella nostra città si devono a lui, ha permesso la realizzazione della rete idrica in tutto il territorio di Somma, ha fatto costruire strade dove c’erano soltanto tratti sterrati, ha realizzato la pubblica illuminazione. Possiamo dire che rappresenta la storia del nostro paese”. I funerali oggi alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, a Rione Trieste. Lascia la moglie Concetta e tre figli Alessandra, Fedele e Roberto. Proprio Alessandra aveva provato a seguirne le orme, ed era stata presidente del consiglio comunale nel primo mandato di Allocca.

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