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Samp in Champions nonostante un Napoli mai arrendevole

martedì 18 maggio 2010, di Sandro Stanziano


Onore e merito al campionato della Sampdoria, nonostante le insidie delle ultime giornate di campionato che la vedevano sfavorita nella corsa alla Champions con il Palermo. I blu-cerchiati sono riusciti a vincere una partita delicatissima, sotto l’aspetto della tensione e perché di fronte avevano un Napoli che non fa regali a nessuno. Da una parte in palio l’accesso alla Champions League, con la Sampdoria forte dei due punti di vantaggio sulla formazione rosa-nero, e dall’altra un Napoli agguerrito che con i 59 punti si è pienamente meritato l’ingresso in Europa. Chi si aspettava che gli azzurri (oggi in maglia rossa), privi di tre pedine fondamentali (Gargano, Hamisk e Lavezzi) offrissero una gara priva di emozioni, per non creare grossi problemi all’avversario, si è dovuto ricredere. E’ stato subito evidente che il Napoli non aveva alcuna intenzione di vestire i panni dell’ invitato alla festa della Sampdoria.

Nel primo tempo infatti i Partenopei si sono resi molto più pericolosi della formazione di Del Neri. Nei primi dieci minuti di gioco, la pressione di Cassano e compagni produceva solo un paio di prevedibili tiri in porta facilmente controllati da De Sanctis. Era invece la squadra di Mazzarri, con Maggio prima e Quagliarella poi a regalare emozioni e a mettere i brividi ai circa quarantamila doriani sugli spalti. All’undicesimo minuto si ammutoliscono i tifosi della Sampdoria, il Palermo ha appena segnato con Cavani la rete del sorpasso in classifica per differenza reti. Al quindicesimo subito la reazione dei padroni di casa con Tissone, potente tiro dalla distanza che l’estremo difensore del Napoli deve bloccare in due tempi. I blucerchiati ci riprovano due minuti dopo con Semioli, ma ancora De Sanctis nega la gioia del gol. Tra il 25’ e il 26 gli azzurri sferrano due colpi, prima con Quagliarella (parata di Storari) e poi con Denis, che non riesce ad agganciare la palla da solo davanti il portiere. Il Napoli c’è in partita, con un buon equilibrio difensivo, prova ad approfittare con le ripartenze, ma pesa l’assenza degli sprint del Mota e delle serpentine del Pocho. Al 31’ punizione dal limite per la Samp, se la guadagna ancora una volta Cassano, ma nulla di fatto. Al 34’ altra prodezza di Storari, mischia in area, ne esce vittorioso Quagliarella con uno stacco imperioso, ma l’incornata dell’attaccante trova la splendida deviazione del portiere che con un alto gesto tecnico spedisce la palla sul palo, prima di terminare in angolo. A circa dieci minuti dal termine i padroni di casa iniziano a soffrire l’ansia da risultato, e si intestardiscono con manovre spesso frettolose. Rizzoli fischia la fine del primo tempo, e al Ferraris si entra negli spogliatoi sul punteggio di zero a zero. Spetterà a Del Neri cercare la mossa giusta per vincere la gara e portare la Champions alla Genova blu-cerchiata.

Ha inizio la ripresa e al 48’ questa volta l’esultanza degli spettatori fanno intendere un favorevole cambiamento di risultato a Bergamo, Ceravolo pareggia i conti con il Palermo. Grazie a questa rete dell’Atalanta, la Sampdoria recupera la calma e cerca di far sua la partita. Al 49’ Tissone si rende protagonista con un destro da fuori area che termina di poco a lato. Al 51’ arriva la rete del vantaggio doriano, Pazzini con un gran colpo di testa nell’ area piccola fa esplodere il Marassi. Con la vittoria ormai, non interssa più il risultato sul campo di Bergamo, e la Sampdoria si limita ad amministrare il vantaggio. Il Napoli nonostante tutto continua a giocarsi la sua onesta partita, effettuando anche due sostituzioni ( Hoffer per Maggio e Bogliacino per Zuniga) per cercare di offrire più manovre in attacco. Al 71’ la Sampdoria si spegne e gli azzurri prendono il controllo del centrocampo. Il Napoli non molla e all’83’ impegna ancora una

volta Storari, sicuramente tra i migliori dei suoi. Altre sostituzioni per entrambe le formazioni, ma all’88’ grosso pericolo per la Samp, con Lucchini che rischia una clamorosa autorete, deviando la palla e mettendo fuori causa Storari, ma i partenopei ottengono solo un angolo. A Bergamo nuovo cambiamento di risultato, il Palermo torna in vantaggio con un rigore trasformato sempre da Cavani, ma dopo due minuti di recupero a Genova termina la partita e la Sampdoria porta a casa il quarto posto, un risultato storico e inaspettato all’inizio della stagione.

Per quanto riguarda il Napoli, c’è da riflettere sulle molte ingenuità commesse durante il campionato. Il traguardo Champions per gran parte del girone di ritorno è stato alla portata degli azzurri, ma un po’ per l’inesperienza di una rosa giovane, un po’ per errori arbitrali e un po’ per la scarsa concretezza sotto porta hanno fatto allontanare questo sogno. C’è da dire però che ci sono sicuramente le basi per un futuro roseo e pieno di soddisfazione, basta solo fare qualche aggiusto nei diversi ruoli e il Napoli potrà tornare ai livelli che tutti i tifosi azzurri aspettano da anni. Ora pausa e vacanze meritate per tutti, si ritorna sui campi da gioco i primi di agosto per la preparazione atletica dell’ Europa League.

Sampdoria (4-4-2): Storari 7; Zauri 6; Gastaldello 6,5; Lucchini 6; Ziegler 6,5 (41’ s.t. Cacciatore s.v.); Semioli 6,5 (19’ s.t. Guberti 6); Palombo 6,5; Tissone 6,5; Mannini 6; A. Cassano 7 (42’ s.t. Pozzi s.v.), Pazzini 7. (M. Cassano, Rossi, Poli, Padalino). All. Del Neri.
Napoli (3-4-3): De Sanctis 6,5; Grava 6,5; Cannavaro 6,5; Santacroce 6; Maggio 5,5 (19’ s.t. Hoffer 5,5); Pazienza 6; Cigarini 6,5 (41’ s.t. Maiello s.v.); Dossena 5,5; Zuniga 6,5 (24’ s.t. Bogliacino 6); Denis 6, Quagliarella 6. (Iezzo, Rinaudo, Aronica, Rullo). All. Mazzarri.
Arbitro: Rizzoli
Rete: Pazzini al 6’ p.t.
Ammoniti: Pazienza, Dossena, Zuniga, Mannini, Grava.

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