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San Giuseppe Vesuviano. Cittadini e associazioni in campo per difendere l’acqua

martedì 18 maggio 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Un weekend fatto di difesa e tutela di un bene pubblico, quello dell’acqua, che ha visto scendere in campo un esercito di cittadini per la promozione e la difesa di un bene che negli ultimi tempi finisce sempre e comunque sotto i riflettori e in particolar modo per la necessità di difenderla denti stretti a causa di una eventuale privatizzazione. Nella piazza principale di Santa Maria la Scala sono state infatti raccolte le firme per i tre referendum sulla pubblicizzazione dell’acqua promossi da www.acquabenecomune.org. A raccogliere il testimone nella cittadina sangiuseppese è stata “l’Associazione Jamm” che in solo due domeniche ha raccolto oltre 300 firme. “Purtroppo la cittadinanza è oramai assuefatta e non risponde a nessuna iniziativa – hanno commentato gli organizzatori - nemmeno a quella sull’acqua pubblica che è di vitale importanza nel nostro Paese visti i danni che sono stati fatti dalla gestione degli Ato e dalla Gori S.p.a. in particolare. Oggi per una perdita di superficie – concludono - bisogna attendere oltre quindici giorni per la riparazione,senza contare che servizi come la depurazione delle acque nere e la pulizia delle caditoie non viene fatta nonostante che i cittadini paghino le bollette”.
Nell’agenda della politica italiana il tema acqua bene comune deve prepotentemente trovare ascolto e risposte concrete la battaglia è certamente lunga e difficile ma non impossibile come la sua storia personale ampiamente dimostra. La raccolta infatti delle firme continua a fare il giro di tutto l’hinterland vesuviano, da San Giuseppe Vesuviano come a Somma, Marigliano, Ottaviano. Sono circa ventidue i paesi che con le firme vogliono rivendicare un diritto sacrosanto e legittimo di un bene pubblico. Nel Paese reale, nella pubblica opinione, il concetto di acqua bene comune è più radicato di quanto si voglia far credere o interessi far credere alla cattiva politica delle clientele fameliche, pronte a divorare l’oggi senza un domani. Progettare il futuro è il primo compito di chi ha un ruolo politico. Si replica Domenica 23 Maggio nel quartiere dei Casilli e Domenica 30 Maggio nel cuore della cittadina, in piazza Garibaldi.

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