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Vendeva cactus allucinogeni, arrestato

mercoledì 19 maggio 2010, di Gabriella Bellini


Nola. Venti piccoli cactus che ben si camuffavano tra le altre piante grasse in vendita alla Fiera di floricoltura “Expò sud garden, eppure avevano un particolare da non sottovalutare: sono illegali perché contenenti la mescalina, un alcaloide, considerato dalla legge sostanza stupefacente. La manifestazione era stata allestita all’interno del centro commerciale “Vulcano Buono” di Nola, decine gli espositori, ma all’occhio attento dei carabinieri la presenza degli esemplari di “Lophophora” non è sfuggito. I militari della stazione di Cimitile hanno, dunque, arrestato, Andrea Cimini, imprenditore 49enne di Maiori (Salerno), che si è reso responsabile di produzione, traffico e detenzione di sostanza stupefacente.
I carabinieri grazie ai continui aggiornamenti in materia di nuovi stupefacenti sono abituati a distinguere delle innocue “succulente” da piante che hanno ben altro scopo. Così hanno tempestivamente individuato sul bancone in vendita al pubblico le 20 piantine di Lophophora (del peso complessivo di quattro chili che sono state sequestrate), si tratta di una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactaceae, originaria del Sud America, comunemente chiamata peyote (carne degli dei). Nei Paesi di origine è conosciuta oltre che con il nome di peyote anche con quelli più popolari di peyotl, xicori ed altri. Conosciuta fin dalla preistoria, la pianta era ed è usata dai nativi americani, tra cui gli Huicholes ed i Tarahumara, in riti religiosi e sciamanici, soprattutto in Messico. Queste popolazioni usano mangiarne la polpa, cosa che provoca amplificazione e distorsione delle percezioni sensoriali, visioni geometriche colorate e, in alcuni casi, perdita della nozione del tempo, effetti che vengono attribuiti alla natura sacra attribuita alla pianta. tante sono nle curiosità riguardo questo cactus, in America, ad esempio, solo quattro coltivatori sono autorizzati legalmente a distribuire la pianta specialmente ai membri della comunità religiosa Native American Church, gli unici che la possono utilizzare legalmente. A causa dell’aumento della richiesta e della diminuzione dell’offerta sta diventando una pianta rara. Su Internet non è difficile trovare notizie su come coltivare e utilizzare la piantina per i suoi scopi non proprio “consoni”, considerato però che è illegale si rischia però di fare la stessa fine di Cimini, che ora è agli arresti domiciliari.

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