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San Giorgio a Cremano, nuova giunta per Giorgiano

sabato 22 maggio 2010, di Felicia Liguori


San Giorgio a Cremano. Nuova giunta per Domenico Giorgiano che ha nominato un esecutivo di otto assessori, lasciando liberi due posti. Il primo cittadino spera, infatti, in un ricompattamento dell’intero centrosinistra, avendo lasciato fuori Api, Verdi e Federazione delle Sinistre. “Dopo le turbolenze dell’ultimo mese – afferma, facendo riferimento alla spaccatura interna alla maggioranza - ho compiuto delle scelte per me dolorose ma, come sempre, ho anteposto l’interesse della città a quello dei singoli. La nuova giunta è di alto profilo, comprende professionisti affermati e stimati ma anche persone di enorme esperienza politica ed amministrativa”.

La maggioranza che sostiene il primo cittadino è formata da Pd, Italia dei Valori, Partito Socialista oltre a due partiti che nelle ultime settimane hanno deciso di dare il loro supporto all’Amministrazione Giorgiano: Sinistra e Libertà e Movimento per le Autonomie.

Confermati tre assessori: Giorgio Zinno torna vicesindaco ed assume le deleghe ai Lavori pubblici e all’urbanistica; Luigi Bellocchio aggiunge alle deleghe alla Scuola, all’infanzia e al gioco quelle alle Politiche giovanili, alla Pace e ai diritti umani; Luigi Velotta assume, invece, le deleghe allo Sviluppo.

Le new entry sono: Giuseppe Esposito con delega all’Ambiente e ai servizi cimiteriali; Luciana Cautela alle Politiche sociali; Vincenzo Palumbo, al Patrimonio ed edilizia scolastica. L’ottavo assessore è stato indicato direttamente dal sindaco: si tratta dell’ex capogruppo del Pd Ciro Russo, a cui sono state assegnate le deleghe al Personale, all’Innovazione ed alla Sicurezza urbana.

Anche nel Consiglio ci sarà un cambiamento: Russo, infatti, si dimetterà lasciando il suo posto a Stefano Corsale che aderirà al gruppo del Pd portando a nove il gruppo dei consiglieri che fanno capo al partito di Giorgiano.

Nei giorni scorsi il primo cittadino aveva azzerato la giunta per non interrompere, nell’interesse della città e rispettando il mandato affidatogli tre anni fa dagli elettori, l’esperienza amministrativa. “La nostra città - afferma il sindaco - ha bisogno di una maggioranza unita che possa e voglia servirla. Abbiamo il dovere morale e politico di non lasciare a metà il lavoro compiuto in questo primo triennio. Ci sono stati momenti difficili ma il peggio è alle nostre spalle”.

Ora la nuova giunta si metterà a lavoro per portare avanti, nei prossimi due anni, il programma che si era prefissato

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