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Pomigliano, La giunta Russo tenta di evitare il fallimento dell’Enam con un cambio di management

giovedì 27 maggio 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco: Il fallimento continua a restare sospeso sulle sorti dell’Enam, la nota società del territorio pomiglianese che gestisce la nettezza urbana. In realtà la situazione si presenta a tratti molto controversa, dato che più sarebbero le possibilità per tale società a capitale pubblico. Così come quanto chiarito ieri mattina nella conferenza stampa indetta dalla neo insediata giunta Russo. Alessandro Izzo, assessore alle partecipate e alla macchina pubblica e l’assessore alla cultura Roberto Iossa hanno spiegato come in realtà l’ente altro non fosse che la punta di diamante per una politica malsana e clientelare. Di lì in poi ne hanno poi spulciato i diversi problemi attinenti alla stessa partecipata. “Stamane siamo stati in Procura a Nola a discutere del caso Enam” ha reso noto Izzo. “Il quadro che è emerso non è confortante, ma noi speriamo di risolvere la situazione evitando lo spettro del fallimento e la ricaduta occupazionale che da esso ne deriverebbe”. In realtà stando ai conti fatti dall’assessore alle partecipate “l’ Enam ha 154
dipendenti, molti di più di quanti ne servirebbero per l’espletamento del servizio di raccolta e di manutenzione, ma certamente dobbiamo garantire loro il diritto al lavoro”. E su questo punto la giunta sembra non scappare. In realtà però rispetto alle cifre emerse in Procura, questo ragionamento sarebbe solo successivo e subordinato rispetto al primo passo da fare. E sì, perché le ipotesi messe in tavolo sono: Il fallimento dell’Enam; oppure il rinvio della decisione del collegio dei procuratori fallimentari a dopo la presentazione del nuovo piano di ristrutturazione da parte dell’amministrazione di centrodestra del neosindaco Lello Russo, o il salvataggio in extremis dell’Ente. Verrebbe da chiedersi in che modo sarebbe possibile salvare l’Ente, ma forse la risposta l’avrebbe fornita proprio Izzo. Questi ha infatti dichiarato: “L’Enam ha bisogno di una forte ristrutturazione. Per far ciò c’è la necessità di rivoltare totalmente l’idea manageriale che ha avuto il centrosinistra in questi 20 anni di governo sul territorio”. E chissà se sotto questo cambiamento non si riservi l’entrata in gioco di una gestione privata dell’ente o quanto meno di parte delle quote. Certo è che la società ha presentato così come hanno dichiarato i nuovi assessori: “Crescita a dismisura dei costi di extragestione di oltre 2 milioni di euro” così come ha dichiarato Izzo. Per non parlare dei 300 mila euro all’anno che lo stesso ente spende per le ditte di vigilanza privata. Tante le contraddizioni interne: debiti a sbafo e contributi non pagati, ma elargizioni pari a 18 mila euro per il Pomigliano Jazz Festival, nota kermesse pomiglianese. “Perciò io dico- ha evidenziato l’assessore- che bisogna cambiare la mentalità manageriale delle partecipate e delle fondazioni di questa cittadina”.Il discorso ha avuto il rincaro della dose con l’espressione di Iossa, che ha fatto chiaro cenno alla Lega Nord e alla sua gestione dei servizi. ’Dimostreremo che e’ possibile amministrare un comune del sud con le modalita’ dei comuni amministrati dalla Lega’. E’ quanto ha sostenuto Roberto Iossa,.“Dobbiamo imitare la Lega nell’efficienza dei servizi - ha spiegato Iossa - in quanto gli esponenti del partito di Bossi riescono ad ottenere il 70 per cento dei consensi nei comuni del Nord non perché considerati xenofobi, ma in quanto amministrano bene le loro comunità e garantiscono i servizi ai Comuni”.

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