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Nola: tenta di occupare la casa di una vecchietta, arrestato

giovedì 27 maggio 2010, di Mariangela Barretta


Nola. Si è concluso con l’arresto il tentativo di un trentottenne di origine marocchina, Cherki Elfaiz, di occupare abusivamente un’abitazione nella città bruniana. Elfaiz, immigrato clandestino, per due volte ha tentato di infiltrarsi in un’abitazione sita a via San Massimo ma, nell’arco di due giorni, è stato denunciato per due volte ed infine arrestato. Tutto ha avuto inizio lunedì scorso, allorquando è giunta ai Vigili del Fuoco di Nola la segnalazione di un principio di incendio in via San Massimo. Subito una pattuglia dei pompieri ed una del Commissariato di Polizia di Nola (agli ordini del primo dirigente Pietro Caserta) si sono recati sul posto ed hanno scoperto nella casa (messa completamente a soqquadro) il giovane marocchino, il quale versava in un evidente stato confusionale. I poliziotti l’hanno quindi portato in commissariato, dove la proprietaria dell’immobile di via San Massimo, un’anziana residente a Nola, ha sporto denuncia per occupazione abusiva. Il trentottenne però non si è arreso. Martedì pomeriggio, infatti, ha tentato di forzare la porta d’ingresso dell’appartamento: immediata la segnalazione alla polizia e l’intervento degli uomini del dirigente Caserta. Questa volta, però, alla vista degli agenti l’uomo ha reagito violentemente: ha infatti aggredito i poliziotti con spintoni e pugni. Dopo la colluttazione, gli agenti lo hanno arrestato e ricondotto al commissariato. Qui, è scattata la nuova denuncia per occupazione abusiva da parte della proprietaria dell’immobile; accusa alla quale si sono aggiunte quelle di danneggiamento, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo l’arresto, l’uomo è stato sottoposto a procedimento penale innanzi al giudice monocratico presso il tribunale di Nola. Il giudice ha ordinato la convalida dell’arresto ma, previa autorizzazione del primo cittadino Geremia Biancardi, ha disposto la sottoposizione di Elfaiz a trattamento sanitario obbligatorio in attesa che venga celebrata la seconda udienza del processo, verosimilmente il prossimo Luglio.

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