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Somma Vesuviana, Partito democratico in crisi. La campagna di adesione è un flop

lunedì 31 maggio 2010


Somma Vesuviana. Erano quasi 1500. Ad oggi sono diventati poco più di 150. L’annus horribilis della sezione sommese del Partito democratico sembra essere racchiuso tutto in questi numeri. Numeri che stanno ad annunciare un flop: quello della campagna di tesseramento per il 2010. Si perché a poco più di dieci giorni dalla chiusura del tesseramento la locale sezione del Pd sommese viaggia più o meno sul 10 per cento delle adesioni dell’anno precedente. Un disastro per certi versi annunciato vista la cronistoria della sezione negli ultimi dodici mesi. Feroci polemiche e sgambetti fino all’estate scorsa, silenzio assoluto o poco più fino ad oggi. Un silenzio che oltre a riguardare la sezione si è esteso fin dentro le mura di Palazzo Torino dove sembra che i consiglieri democratici, così come tutta l’opposizione cittadina, non lasciano il segno della loro attività politica in aula. A tentare di gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Gino Cimmino, consigliere comunale dei democratici e membro del comitato provinciale del partito guidato da Pierluigi Bersani. “Per stare qui significa che abbiamo al nostro interno un dibattito democratico. Invece altri partiti, come Udc o Popolo delle libertà le tessere nemmeno le fanno”. Restano comunque lontani i tempi in cui la sede di piazza Vittorio Emanuele III era presa d’assalto da auto di giovani che accompagnavano le persone a tesserarsi. Quella che un anno fa era la mobilitazione oggi ha l’aria della smobilitazione. Pochi tesserati, pochi leader cittadini in giro e quasi tutti senza voglia di commentare lo stato comatoso in cui versano i democratici. Anche perché c’è un bandolo difficile da sbrogliare: quello del segretario cittadino che, eventualmente dopo il congresso provinciale, dovrebbe essere eletto dalla sezione. Si perché la fusione a freddo, tra margheritiani e diessini si sta facendo sentire tutta. Sembra infatti che ai gruppi esistenti fusisi, più quelli che si sono aggiunti nel corso dello scorso tesseramento, manchi l’amalgama. Tanto che in un anno i 40 del coordinamento (o ciò che ne resta) non sono riusciti ad eleggere un loro coordinatore pro-tempore. A ciò va aggiunta la timida comparsa di un nuovo gruppo politico in città che potrebbe drenare ulteriori risorse al Pd. A formarlo sarebbero una trentina di addetti ai lavori, tra i quali spiccherebbero gli ex consiglieri Salvatore Rianna, Crescenzo De Falco (membro però del Pd) ed Oreste Vibrati, i quali starebbero pensando di costruire una “Cosa” che si ponga come opposizione all’attuale amministrazione di centrodestra del sindaco Allocca. Il tutto, stando a quanto emerso dall’ultimo incontro tenutosi presso un noto ristorante sommese la scorsa settimana, per porsi come alternativa alla sgangherata minoranza cittadina e gettare le basi per una nuova stagione politica nella cittadina ai piedi del monte Somma.

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