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Pomigliano, al consiglio comunale interprete per sordomuti

venerdì 4 giugno 2010, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. Permettere anche ai non udenti di partecipare attivamente alla vita amministrativa della propria città. Lo scopo che ha mosso l’assessore alle Politiche Sociali, Leonilde Colombrino a volere per il consiglio comunale, che si terrà oggi alle ore 19, la presenza in aula di un traduttore che trasporrà in linguaggio dei segni, comprensibile dai sordomuti, l’intera seduta. Un’iniziativa che, promettono gli amministratori, si ripeterà nel tempo e non si limiterà alla solo “passerella” della prima seduta dell’Amministrazione di centrodestra. Oggi, infatti, si dà il via ufficialmente alla gestione del neo eletto sindaco Lello Russo. Nelle intenzioni dell’assessore Colombrino, dunque, c’è la ferma volontà di dare, sin da subito, un segnale di cambiamento, a partire dall’integrazione e dal coinvolgimento di chi ai consigli comunali non ha mai potuto prender parte. Un’iniziativa che ha subito trovato il sostegno del sindaco Russo e dell’intera giunta. “Si tratta di una iniziativa necessaria”, dice la Colombrino, “una società civile non può ammettere che alcuni cittadini siano esclusi. La battaglia contro l’esclusione è una battaglia di civiltà. Oltre alle barriere architettoniche vanno abbattute anche quelle che impediscono la comunicazione”. La comunità cittadina di sordi preverbali è di circa 70 persone. La maggior parte di loro aderiscono all’associazione “New Deaf ” Onlus che opera in città da oltre 16 anni, ma che negli ultimi tempi ha cercato di far emergere in maniera più evidente le difficoltà di chi vive una disabilità. Lodevole l’iniziativa del Comune secondo i componenti dell’associazione. “Ci fa piacere che l’Amministrazione si dimostri sensibile alle nostre esigenze”, spiega Leonardo Contardo, segretario di “New Deaf”, “siamo certi che l’interesse nei confronti dei non udenti continuerà nel tempo così come noi continueremo a far presenti a chi governa Pomigliano d’Arco le nostre istanze perché c’è ancora tanto da fare in questo settore e le difficoltà che incontriamo sono notevoli”. Un passo importante, dunque, quello che comincia oggi nella strada della vera partecipazione.

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