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La Car opererà in collaborazione con la Conderazione dell’artigianato e della piccola e media impresa e il Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti

Gli autodemolitori riuniti in una nuova sigla sindacale

sabato 20 ottobre 2007


SANT’ANASTASIA - Nasce la Nuova Confederazione degli Autodemolitori Riuniti, in sigla Car, che opererà in stretta collaborazione con la Cna (confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) e PolieCo, il Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti di beni in polietilene. Il 10 novembre prossimo, a Rimini, la presentazione ufficiale della nuova sigla sindacale nell’ambito della “Ecomondo Fiera 2007” con un convegno dal titolo “Ottimizzazione del fine-vita del veicolo”.

Ad annunciarlo è il neopresidente Alfonso Gifuni, consigliere comunale di Sant’Anastasia, che ha commentato così: ”Si tratta di un sindacato completamente autonomo che risponde alle necessità di una maggiore tutela delle imprese di autodemolizione”.
La Car, una onlus con sede a Roma, è nata infatti con il preciso obiettivo di armonizzare le diverse componenti coinvolte nella filiera della demolizione di veicoli, al fine di garantire l’economicità dei servizi e il minore impatto ambientale in termini di intervento, riciclo e riutilizzo.

“Bisogna prendere coscienza -ha aggiunto Gifuni- che serve una sintonia tra tutti i soggetti interessati, perché le problematiche sono tra loro collegate e come tali devono essere affrontate”. “Rispetto delle regole, ha proseguito, ma anche totale autonomia. Il nuovo soggetto intende conseguentemente confederarsi con la Cna e creare, immediatamente, una collaborazione con PolieCo, ai fini di una corretta destinazione dei materiali recuperati dai veicoli fuori-uso”.
E’ previsto inoltre l’attivazione di un tavolo di concertazione tra i produttori di autoveicoli, concessionari, demolitori, commercianti di rottami, acciaierie e gli organi di controllo.

“Non è pensabile -ha spiegato il presidente- che tra queste figure non ci sia una reale sintonia per far funzionare il sistema in modo ottimale. La norma è chiara: presuppone adempimenti complessi, giustificati da motivi di impatto ambientale. Si tratta ora di chiarire la questione dell’onere economico e la destinazione di tutto quel che di recuperabile si può trarre da un veicolo a fine-vita”.

La Car si fa carico dunque della non belligeranza dei soggetti coinvolti, condizione essenziale per potere operare. “Soltanto con un’assunzione di responsabilità, soprattutto economica -ha precisato Gifuni- il sistema potrà realmente funzionare. La completa bonifica dell’auto, infatti, comporta dei costi significativi, ma necessari se si vuole evitare una demolizione approssimativa, e quindi pericolosa, che noi vogliamo invece evitare in ogni modo”.

La struttura operativa nazionale e locale del nuovo sindacato, fanno sapere i dirigenti, andrà a regime nelle prossime settimane. L’Associazione non pone barriere all’ingresso dei nuovi associati, se non quelle che la legge ha già operato attraverso la concessione delle autorizzazioni. Sarà poi la competitività tra le imprese e il mercato a stabilire chi potrà rimanere demolitore.

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