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Pomigliano, In attesa di una fumata bianca per il "G.B.Vico"

venerdì 11 giugno 2010, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco: Tutti con il fiato sospeso per la vertenza di questa mattina. Le tute blu attendono le sorti del “G.B.Vico” in attesa del tavolo tra sindacati e casa Fiat. La riunione è prevista presso l’unione degli industriali di Roma, sede in cui, si spera i confederali e il Lingotto possano proporre un buon piano industriale ad eque condizioni.
Nulla di nuovo per il momento, solo un documento rilasciato nella scorsa riunione, il quale rivedendo un po’ di punti richiesti dall’ad Fiat Sergio Marchionne, ha dato luogo alla decisione dei sindacati a richiedere 48 ore di tempo per poter decidere. Intanto i commenti pre riunione iniziano ad affollarsi:"La Fiat tira un po’ troppo la corda" afferma il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. "Il prendere o lasciare di Fiat - ha spiegato - è uno sbaglio perché Cgil e Fiom vogliono affrontare il tema della produttività". "La salvezza di questo stabilimento – ha scandito -, dell’occupazione e degli investimenti è per noi un bene fondamentale e non c’é da scherzare quando sono in ballo posti di lavoro".
Si cerca di prendere il tutto con le pinze in vista della trattativa industriale più calda del momento e così anche i rappresentanti dei lavoratori cercano parole di mediazione.

La Cisl Campania in una nota "richiama tutti, le altre forze sindacali e la Fiat, al senso di responsabilità necessario per chiudere domani l’accordo sul piano di rilancio per Pomigliano, neutralizzando taluni rischi di interpretazioni strumentali rispetto a diritti sacrosanti e inviolabili dei lavoratori". Volontà da parte del sindacato in questione di non dimenticare le tute blu e la loro tutela. Il sindacato, continua la nota, confida che anche l’incontro tenutosi ieri mattina, presso l’Unione Industriali di Napoli, con il responsabile delle relazioni sindacali Fiat, Paolo Rebaudengo, rappresenti un ulteriore tassello verso il raggiungimento dell’obiettivo comune che mira a rilanciare fortemente lo stabilimento Gianbattista Vico, attraverso investimenti mirati per il trasferimento della produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano". Auspica in un buon esito la Cisl, ma soprattutto in un accordo condiviso."Con l’impegno e la responsabilità necessari - conclude la nota- l’obiettivo è chiudere l’accordo. La Cisl è in campo per raggiungerlo e confida che lo stesso spirito animi tutti gli altri interlocutori".

Anche la Fismic esprime la sua posizione a riguardo, affermando anch’essa la necessità di accettare l’accordo "per salvare il futuro di migliaia di famiglie e salvaguardare l’industria del Sud". La stessa però evidenzia degli interrogativi a riguardo chiedendo alla Fiat di apportare alcune modifiche al testo presentato nell’incontro dell’8 giugno. Secondo il segretario generale, Roberto Di Maulo, che ha partecipato alla riunione delle rsu di Pomigliano, le modifiche devono riguardare la questione delle sanzioni e dell’assenteismo e si deve meglio valorizzare "il ruolo di moderne relazioni sindacali ed il ruolo delle rsu nel gestire questa importante trasformazione". Lo stesso sindacato richiama la necessità di riguardare le condizioni di Marchionne anche sul piano delle sanzioni ai lavoratori. Chiede un’esame prima del sindacato affinchè non siano comminate automaticamente. Per quanto riguarda gli interventi contro l’assenteismo anomalo aggiunge: “bisogna tutelare in maniera rigorosa coloro che sono realmente malati e punire esclusivamente quelli che se ne approfittano". Se ci saranno queste modifiche la Fismic "chiamerà i lavoratori a pronunciarsi dando il proprio parere favorevole all’accordo”.

Anche lo slai cobas dice la sua in merito. Il direttivo provinciale del sindacato auto organizzato ha all’unanimità deliberato “la predisposizione di iniziative di sciopero per il “decadimento” del piano Marchionne ritenendo inaccettabili le richieste “estorsive” della Fiat (“o accettate o produco altrove) e complici i sindacati presenti alla trattativa nonché preparando adeguate iniziative pubbliche con tutte le forze disponibili contro questo vero e proprio “golpe bianco” di controriforma autoritaria delle relazioni sindacali in Italia che fa il paio con le modifiche costituzionali dell’art. 41 proposte dal governo”.

Intanto già questa mattina pulmann Fiom dallo stabilimento pomiglianese con annesse tute blu sono partiti alla volta della capitale per un presidio sotto la sede del tavolo dell’accordo.

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