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Somma, banda di rapinatori-bulli bloccata dalla polizia

sabato 12 giugno 2010, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. Agivano in branco facendosi forza del gruppo, così erano diventati il terrore dei passeggeri della Circumvesuviana sul tratto “Napoli-Sarno”. A scovarli e bloccarli ci hanno pensato gli agenti del Commissariato di Ponticelli (guidato dal primo dirigente Luciano Nigro).
Si tratta di 5 ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 25 anni, quattro risiedono a Somma Vesuviana ed uno a Volla, ed agivano da oltre un mese sui treni aggredendo e rapinando i passeggeri. Le tempestive e puntuali indagini, condotte dalla squadra investigativa (coordinata dall’ispettore Vittorio Porcini) hanno portato ieri al fermo di polizia giudiziaria del branco. Due ragazzi fra questi sono minorenni (uno ha compiuto diciotto anni proprio questo mese), uno soltanto di loro ha un precedente penale, e tutti studiano o lavorano (uno fa il pizzaiolo) quindi il compiere le rapine non era il mezzo che avevano scelto per trovare del denaro, più che altro era un modo per divertirsi e compiere atti di bullismo, come hanno potuto accertare gli stessi inquirenti. Le indagini erano partite da una denuncia della polizia ferroviaria (Polfer) che aveva segnalato una rapina compiuta ai danni di un ragazzo a Cercola, sul treno uno dei fermati gli aveva strappato dal collo la catenina dì’oro, mentre era in compagnia della sorella, quando la vittima aveva tentato una reazione gli altri quattro si erano fatti avanti per spalleggiare il loro complice, poi erano scesi alla stazione di Cercola e si erano dileguati. Un’altra rapina l’avevano compiuta a San Giovanni, qui hanno picchiato e rapinato uno straniero della somma di 350 euro. I rapinatori, utilizzavano la tecnica del “branco”, accerchiando le loro vittime, e sono stati riconosciuti da almeno 3persone proprio come i loro aggressori. Sui treni della Circumvesuviana, però, ci sono delle telecamere efficientissime che hanno ripreso più volte il volto dei ragazzi, così gli agenti guidati da Porcini hanno cominciato a cercarli nei Comuni lungo la tratta del treno che avevano scelto per colpire, fin quando non sono arrivati a Somma. I ragazzi si erano resi conto di aver commesso un errore e che quindi la polizia era sulle loro tracce, a quel punto hanno deciso di cambiare il loro modo di agire ed hanno evitato di farsi notare in giro. Gli agenti hanno deciso di andarli a “prelevare” direttamente a casa, così ieri cinque pattuglie si sono spostate tra Somma e Volla, e il minorenne, così come un altro giovane che era minorenne all’epoca delle rapine, sono stati condotti al centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei mentre, i tre maggiorenni sono stati accompagnati presso la Casa circondariale di Poggioreale. Ora sono in corso ulteriori indagini per scoprire se i 5 sono collegabili ad altre rapine compiute sui treni.

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