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Somma Vesuviana, per "La Destra" la nomina della Marciano "Mortifica i professionisti sommesi"

mercoledì 30 giugno 2010


Somma Vesuviana. Siamo al secondo round dell’affaire Marciano. Martedì il durissimo faccia a faccia tra il sindaco Allocca ed una nutrita pattuglia di consiglieri che compongono la sua maggioranza, la quale non ha digerito la nomina dell’accademica universitaria ad assessore all’urbanistica ed ai lavori pubblici, non ha portato ad alcun risultato. Tanto che, un nuovo faccia a faccia, si sta tenendo proprio in queste ore. In paese ormai i mugugni sono forti e chi ha presenziato alla riunione di ieri ha ammesso che “si, il confronto è stato molto duro con almeno tre o quattro consiglieri che hanno espresso in modo alquanto palese il proprio disappunto per la nomina della Marciano”. I toni, sempre secondo il consigliere che ha voluto mantenere l’anonimato, “sono stati aspri, forse con non mai in questi anni di gestione Allocca”. Ma cosa sta infuocando il centrodestra in questi ultimi giorni? Cosa sta spingendo i consiglieri, fin qui mai in aperto contrasto con il primo cittadino sommese (almeno pubblicamente), a definire lo stato delle cose “una mini-crisi di governo cittadino”? Sarà per il fatto che la Marciano sia una militante del centrosinistra? Sarà perché la stessa, stando sempre a voci di corridoio, sarebbe stata investita dell’incarico senza che ci fosse alcuna collegialità nel centrodestra? Probabilmente sarà un po’ dell’uno ed un po’ dell’altro. Il rischio che Allocca vivesse momenti difficili nel momento in cui avesse messo mano alla propria Giunta era nell’aria. Difatti, la ventata di sostituzioni nel suo esecutivo paventata (la Cuomo e Carrella sembrerebbero destinati al taglio, mentre bisogna capire le sorti di Francesco Giordano qualora Antonio Granato divenisse vicesindaco), al momento va a rilento. E questo perché il sindaco rischia, nel caso in cui sostituisse più di un assessore, lo scollamento della sua maggioranza. Infatti a reclamare un assessore in Giunta, secondo i rumors, sarebbero diversi consiglieri. Da Antonio Parisi a Mariano Allocca, da Giuseppe Sommese al gruppo di Alleanza per Somma. Tutti insomma vorrebbe poter esprimere un proprio uomo all’interno della Giunta saldamente nelle mani di Allocca. E questo potrebbe creare un sorta di effetto domino che metterebbero a repentaglio gli equilibri della maggioranza. Inoltre ,stando sempre a chi ha presenziato alla riunione di ieri, sarebbero emerse anche delle frizioni politico-personali tra gli stessi colleghi di scranno della maggioranza. A lanciare ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche è stato un manifesto della locale sezione de “La Destra” comparso sulle mura della cittadina sommese. Il titolo è alquanto eloquente: “Mortificati i professionisti sommesi”. Il manifesto fa riferimento ai trascorsi politici della Marciano e più specificatamente all’appoggio dell’accademica, nel corso dell’ultimo ballottaggio per le amministrative a Sant’Anastasia a Giovanni Barone, candidato sindaco del centrosinistra. Inoltre lo stesso manifesto si chiede: “Il Pdl sommese che fa, tace? Tutti contenti? Il Pdl sommese sottoposto a tutela?”. E prima di queste domande gli ex missini chiedono: “Trasformismo (riferito alla Marciano n.d.r.)? O espressione di poteri forti?”.
Queste domande al momento restano evase anche se, stando ad autorevoli osservatori del centrodestra sommese, la polemica tutta interna alla maggioranza entro qualche giorno dovrebbe rientrare lasciando al timone della cittadina ai piedi del Monte Somma il sindaco Raffaele Allocca.

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