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San Giuseppe Vesuviano. Caso Pdl, l’europarlamentare Rivellini in consiglio comunale per fare da paciere

mercoledì 30 giugno 2010, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Un momento di riflessione politica e di confronto libero e democratico,dove non è mancata la tensione e lo scontro, quello andato in scena ieri sera durante il consiglio comunale nella cittadina sangiuseppese, dove a riportare l’equilibrio ci ha pensato l’Europarlamentare Enzo Rivellini. Intervenuto dopo la bagarre di questi giorni relativa alla rivendicazione da parte di esponenti della minoranza e maggioranza di rappresentare o meno i vertici locali del Pdl, l’onorevole Rivellini ha cercato di placare il vocio, di un presunto stallo nel partito locale diffondendo il valido principio di confronto e dialogo “Questa sera ho imparato tanto – ha esordito l’europarlamentare Rivellini, durante l’assise pubblica - perché il consiglio comunale è una scuola di politica e tutti i dirigenti del Pdl dovrebbero come me fare tesoro di questa opportunità di assistere, proprio come ho fatto io questa sera. Da dirigente Pdl credo che in questo consiglio ci sia una risorsa da non dover buttare, e due sono le riflessioni che sono scaturite in me ascoltandovi”. Non esita l’esponente del Parlamento Europeo a mettere in gioco i concetti di una politica troppo spesso sorpassata dai propri interessi “Che cos’è la politica? – interroga l’on. Rivellini - la politica è il consenso, se sono un politico che ha un notevole consenso allora sono un politico rappresentativo, e quindi è naturale pensare ai quei tanti cittadini che si sono espressi e hanno votato il Pdl”. Non si ferma qui, e va subito al sodo entrando nel vivo della polemica “Ed il Pdl di chi è? – incalza Rivellini - Il Pdl non è del Presidente Silvio Berlusconi, non è di Gianfranco Fini, non è il mio, non è del governatore della Campania Stefano Caldoro, non è dell’on, Luigi Cesaro e non è del consigliere Vincenzo Catapano come non è del vicesindaco Franco Santorelli, il Pdl è di quei cittadini che lo hanno voluto, di quelli che mi hanno consentito di essere europarlamentare, quelli che hanno permesso a te Vincenzo di essere consigliere comunale, nessuno può mettere il cappello in testa al Pdl, e non appartiene a nessuno se non a coloro che hanno votato. Ed è naturale che un partito che qui ha avuto tantissimi consensi abbia delle tensioni all’interno”. “La mia storia politica, è quella di un uomo di destra – conclude l’Europarlamentare Rivellini - con valori ben precisi, attaccamento alla comunità, al consenso, alla mia terra, quei valori che servono anche a dire non mi trovo con tutti pur stando all’interno del Pdl, ed è giusto che ci sia un confronto con chi ha idee diverse dalle mie. E’ per questo che all’interno della sezione del Pdl di San Giuseppe Vesuviano, chiedo al neocoordinatore un confronto democratico, dove ci sia la cultura dell’accoglienza, non ci sia l’esclusione di nessuno”. E cosi, mette fine all’intera vicenda scaturita dopo la nomina di Pietro Ferraro quale coordinatore del Pdl locale, nomina che avrebbe messo in discussione lo schieramento del Pdl tra le fila della maggioranza, nelle vesti del vicesindaco Franco Santorelli e tra quelle della minoranza con i consiglieri Vincenzo Catapano, Vincenzo Ugliano, Luigi Miranda, Emilia Carillo, e non ultimo Gennaro Ambrosio. “Spesso nemmeno io sono in accordo con Fini ma chiedo confronto – conclude Rivellini - San Giuseppe Vesuviano è una città simbolo, e ora siete chiamati tutti a riscattare una città che è stata tremendamente offesa da un commissariamento, e voi oggi avete il compito di cambiare pagina”.

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